Susi non ce l’ha fatta Morta la cagnetta, ora le cure da pagare

1 Settembre 2019

ORTONA. La macchina della solidarietà non è bastata a salvare la vita a Susi, il cane che ha contratto la leptospirosi, una malattia letale per i cuccioli che non hanno completato il protocollo...

ORTONA. La macchina della solidarietà non è bastata a salvare la vita a Susi, il cane che ha contratto la leptospirosi, una malattia letale per i cuccioli che non hanno completato il protocollo vaccinale. Il canile Lida di Ortona aveva lanciato una raccolta fondi per curare l’animale e salvarlo da morte certa. L’unica speranza era dialisi: i reni avevano smesso di funzionare e affinchè potessero ripartire il sangue doveva essere ripulito. Servivano 6.600 euro, di cui 6.000 da corrispondere all’Università di Pisa per cinque giorni di dialisi salvavita. Ma nonostante sia stato tentato il tutto per tutto, Susi non ce l’ha fatta. Nemmeno le cure nella clinica toscana sono riuscite a salvarla.
«Esistono emozioni impossibili da narrare. Con te se ne vanno tutte le nostre speranze, i nostri pianti e sorrisi», scrivono dalla Lida in un commovente messaggio sulla pagina Facebook dove è stata lanciata la raccolta fondi. «Purtroppo questa malattia lascia dietro di sé solo morte, rabbia, impotenza nei nostri sguardi. Ciao piccola Susi, buon ponte, adesso corri felice». Ora però restano le cure effettuate da pagare. Ecco perché la Lida chiede un altro piccolo sforzo: «Vi chiediamo ancora un aiuto per saldare il conto. I medici hanno fatto tutto il possibile con estrema professionalità ed umanità». Visitando la pagina Facebook Lida Ortona si può trovare il link che rimanda alla raccolta fondi partita online. (a.s.)
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