Svelato il giallo dell’osso: «Appartiene a un cavallo»

2 Marzo 2016

TORINO DI SANGRO. L’osso trovato un mese fa da un cane, alla periferia del paese, è di un equino. A svelare il mistero è stato il medico legale Pietro Falco (nella foto), al quale la Procura di Vasto...

TORINO DI SANGRO. L’osso trovato un mese fa da un cane, alla periferia del paese, è di un equino. A svelare il mistero è stato il medico legale Pietro Falco (nella foto), al quale la Procura di Vasto aveva affidato la perizia. L’anatomopatologo,in collaborzione con il professor Capasso, ha risolto il caso al termine di lunghe e sofisticate analisi. In bocca a “fido” sono finiti il radio e l’ulna di un equinide, e non resti del cadavere di un essere umano. L’osso potrebbe essere di un cavallo o di un asino.

Risolto, quindi, il giallo del ritrovamento del pezzo di un arto, riaffiorato in località Tratturo vicino a un albero. I risultati della perizia sono stati comunicati alla magistratura e ai carabinieri di Torino di Sangro che stavano indagando in proposito. Cancellata definitivamente l’ipotesi dello scheletro risalente al 1945 (vista la presenza in paese di un cimitero di guerra) e appartenente a un militare ucciso durante un conflitto bellico, o quella di qualche anziano scomparso. Viste le condizioni in cui è stato ritrovato, l’osso è rimasto sepolto per parecchi anni. Fino quando quel cane, scavando, lo ha riportato in superficie. La bestiola ha scoperto l’osso per caso, l’ha afferrato con i denti ed è tornato verso il padrone, pensando di poter giocare con lui. L’uomo ha tolto di bocca l’osso al cane e ha notato quanto fosse strano. Ha pensato si trattasse di un osso umano e per questo ha subito avvisato i carabinieri della locale caserma. Adesso il caso è stato chiuso. (p.c.)