Svolta in Alfagomma Reintegrati 50 operai nella sede di Ortona

6 Gennaio 2024

L’annuncio unanime dai sindacati Uitec, Filctem e Femca «Al massimo entro marzo torneranno tutti in fabbrica»

ORTONA. Svolta nella vertenza Alfagomma (ex Yokohama): saranno reintegrati oltre cinquanta lavoratori dello stabilimento di Ortona, 14 dei quali spostati a Teramo. È quanto annunciano soddisfatti i sindacalisti che hanno seguito fin dall’inizio la vicenda dei lavoratori dell’azienda con sede a Ortona: Riccardo De Feo (Uiltec-Uil Abruzzo), Carlo Petaccia (Filctem-Cgil Abruzzo Molise) ed Ettore Di Natale (Femca Cisl). Questi infatti, hanno presenziato a una riunione che si è svolta con la partecipazione della proprietà e hanno finalmente avuto le certezze che cercavano.
«Ci hanno confermato», spiega Petaccia, «il totale reimpiego dei lavoratori che, massimo entro marzo, rientreranno tutti a Ortona». E continua: «L’incontro ci ha permesso di ottenere tutte le risposte che cercavamo da tempo. Infatti ci è stata illustrata tutta una serie di investimenti su cui l’azienda sta lavorando, la quantità di lavoro c’è e anche i rapporti con i clienti storici sono stati ripresi. Dunque, la richiesta è elevata e questo ci lascia proprio ben sperare».
Una battaglia combattuta e vinta, quella dei sindacati, che alla fine di questa lunga storia con il confronto hanno raggiunto l’obiettivo sperato. Diverse, infatti, in passato erano state le sollecitazioni dei rappresentanti dei lavoratori per ottenere un incontro con i vertici aziendali che però avevano sempre disertato. Ad essere chiamati in causa anche la Regione e il Comune di Ortona che hanno cercato, entrambi per le loro aree di competenza, di mediare e conciliare. Oggi si spera sia arrivata la parola fine a una storia che ha coinvolto intere famiglie avvolgendole nella completa incertezza sul futuro. Durante l’ultima riunione convocata nella sede della Regione, Alfagomma Oil e Marine Srl, tramite pec aveva annunciato la propria impossibilità di prendere parte all’incontro. Nel testo della posta certificata si leggeva però: “Si coglie l’occasione per precisare che dal 4 dicembre 2023 dieci dei lavoratori attualmente in distacco nell’unità produttiva di Teramo rientreranno a lavoro nello stabilimento di Ortona. I restanti cinque lavoratori in distacco rientreranno nello stabilimento di Ortona tra gennaio e marzo 2024, come già comunicato agli stessi».
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