Tac mai attivata al San Pio Convocati i dirigenti Asl

26 Aprile 2019

Macchinario di ultima generazione parcheggiato in ospedale e mai utilizzato La Regione indice per giovedì la commissione di vigilanza sul mancato avvio 

Vasto . Tac di ultima generazione parcheggiata al San Pio. La Regione ha convocato per giovedì prossimo la Commissione di vigilanza per discutere della mancata attivazione della Tac. Saranno ascoltati il direttore generale della Asl, il direttore del reparto di Radiodiagnostica, quello dell’ingegneria clinica della Asl e, infine, il direttore del patrimonio e manutenzione Asl. Un macchinario di ultima generazione è assurdo che resti fermo. A maggior ragione se la domanda dell’utenza cresce. La questione tiene banco in città. Fra i primi a chiedere chiarezza c’è il consigliere regionale Pietro Smargiassi che qualche mese fa fece anche una visita ispettiva al San Pio Di Vasto. «Salta subito all’occhio», dichiarò il consigliere regionale 5 stelle, «che la Tac di nuova generazione, annunciata in pompa magna dal direttore Asl Flacco, è rimasta solo un bel titolo sui giornali in quanto a oggi per un paziente la Tac è stata fissata a distanza di mesi e con il macchinario di vecchia generazione».
Ma la Tac è solo una delle note dolenti. Nei reparti dell’ospedale visitato di recente anche dall’assessore alla sanità Nicoletta Verì i macchinari sono vecchi e creano condizioni di disagio sia per i pazienti che per il personale. Nessun primario nelle corsie, sono tutti stati sostituiti da facenti funzione poiché i primari in pensione non sono stati ancora sostituiti da anni. In rianimazione il problema del numero di anestesisti in organico è al limite dell’operatività. Sedici su sedici, ma solo sulla carta. In realtà ce ne sono solo dieci e tra personale in gravidanza, medici in malattia o infortunio, oggi il reparto opera solo grazie a dieci dottori che coprono turni massacranti rinunciando alle ferie. Qui servono urgenti almeno due unità per consentire interventi non solo in classe A (urgenti e gravi) ma anche interventi programmati in classe B e C che a oggi per carenza di personale sono sospesi. Per la cardiologia lo spazio è del tutto inadeguato. Camere e spazi ristretti nei quali si opera anche in condizioni estreme mentre il paziente lotta tra la vita e la morte. Difficile anche spostare i ricoverati. «Come si è arrivati a questo?», ha chiesto l’assessore Verì dopo la visita in ospedale.
La riunione della commissione di vigilanza vuole fare chiarezza sulla mancata attivazione della Tac, ma non è escluso che presto possano essere convocate altre riunioni. Le proteste dell’utenza crescono contestualmente al numero di pazienti. Anche il Pronto soccorso è oberato di lavoro e con l’arrivo dell’estate aumenteranno le richieste di soccorso e quelle diagnostiche. La speranza dei vastesi è che finalmente si trovi una soluzione per uscire dalla situazione di stallo che ha portato disagio a pazienti, personale medico e paramedico.
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