Taglieri: spogliatoi fuori norma Così il personale è a rischio

25 Gennaio 2020

LANCIANO. «Nuova dirigenza, nuovo manager, tante promesse ma la condizione del personale sanitario nella Asl di Lanciano-Vasto-Chieti rimane invariata. Ad esempio nell’ospedale Renzetti infermieri,...

LANCIANO. «Nuova dirigenza, nuovo manager, tante promesse ma la condizione del personale sanitario nella Asl di Lanciano-Vasto-Chieti rimane invariata. Ad esempio nell’ospedale Renzetti infermieri, operatori socio sanitari e ausiliari sono costretti a cambiarsi in spogliatoi che non sono a norma e presentano gravi carenze igienico sanitarie. Una questione annosa, non risolta».
È il consigliere regionale Francesco Taglieri (M5S) a tornare sul problema delle condizioni precarie degli spogliatoi dell’ospedale Renzetti a cui la dirigenza Asl e l’assessore alla sanità, Nicoletta Verì, secondo lui non pongono rimedio. «La legge», spiega Taglieri, «prevede che gli spogliatoi siano locali igienizzati, dove il personale che arriva con abiti propri possa avere a disposizione armadietti con scaffali ben separati per non contaminare le divise da lavoro con agenti esterni e portarli poi nelle corsie, nei reparti. Altresì al ritorno dal turno di lavoro il personale deve potersi lavare in sicurezza, avere uno spazio congruo dove posizionare la divisa da lavoro e tornare a vestire gli abiti personali senza portare all’esterno gli eventuali agenti patogeni con cui è venuto a contatto nell’orario di servizio. Al Renzetti nulla di tutto questo avviene: non ci sono spazi adeguati, spesso gli spogliatoi sono ricavati in stanze di fortuna, ubicati nei sotterranei, non c’è possibilità di lavarsi a fine e inizio turno (non ci sono docce in generale e dove sono state messe, sono arrugginite e chiuse e persino occupate dagli armadietti, ndc) non c’è spazio per una divisione accurata di abiti da lavoro e abiti personali».
Per Taglieri «la tutela delle ottimali condizioni di lavoro del personale deve essere una priorità per chi ha il controllo delle Asl. Solo un personale messo in condizione di svolgere al meglio i propri compiti senza rischi per la sua salute può garantire un servizio adeguato al paziente». (t.d.r.)
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