Tari, la Teateservizi resta fuori: dipendenti verso il licenziamento

7 Giugno 2024

Il servizio di riscossione torna al Comune di Chieti, ma senza gli ex lavoratori della partecipata fallita Nei prossimi giorni verranno calcolati gli importi da pagare e inviati gli F24 ai contribuenti teatini 

CHIETI. Il Comune si riprende il servizio di riscossione, in relazione solo alla tassa sui rifiuti (Tari) i cui ruoli verranno inviati nel più breve tempo possibile nelle case delle famiglie teatine. Arriva l'atto ufficiale: una delibera di indirizzo della giunta sancisce la reinternalizzazione della riscossione - solo per la Tari - ma non dei lavoratori che gestivano il servizio. Il Comune provvederà con le sue sole forze a determinare gli importi da pagare e inviare gli F24 ai contribuenti teatini.
I lavoratori del settore tributi che erano in forza a Teateservizi sino al fallimento non possono essere ripresi come è accaduto per gli altri due servizi gestiti dalla partecipata, il cimitero e i parcheggi a pagamento, per cui, attraverso le agenzie interinali, si è ripresa quasi l'intera forza lavoro. Gli ex dipendenti del settore tributi sono senza stipendio e senza ammortizzatori sociali dallo scorso febbraio. Probabilmente saranno licenziati dal curatore fallimentare, l'avvocato Guglielmo Flacco, e potranno così accedere ad ammortizzatori sociali come la Naspi, che ha durata di 24 mesi. «Il più brevemente possibile», dice il sindaco Diego Ferrara, «sarà portata a compimento la gara europea per la concessione a terzi di questo ultimo ramo di impresa della ex Teateservizi, ovverosia il servizio riscossione tributi, e questi lavoratori sulla base della loro competenza specifica non avranno problemi di reinserimento. Visto che come Comune inseriremo una clausola di salvaguardia sociale».
Si tratta, insomma, di una reinternalizzazione temporanea del servizio riscossione che il Comune, pur già in grande difficoltà di organico, dovrà fare con le sue sole forze e, per di più, in una situazione di piena emergenza, sia dal punto di vista dei tempi sia per quanto riguarda la banca dati che contiene le informazioni sui contribuenti teatini, necessaria per inviare le corrette richieste di pagamento.
Per quanto riguarda la banca dati, «nella delibera», spiega il sindaco, «sono definiti tutti i passaggi dell'operazione, primo fra tutti quello legato all’utilizzo delle banche dati più aggiornate degli utenti teatini, in possesso della ex partecipata, in modo da poter lavorare sul Piano economico e finanziario di spesa della gestione integrata del tributo e sulla definizione delle tariffe, in tempo con la proroga concessa dal governo, che, com’è noto, ha rimandato al 30 giugno il termine ultimo per gli enti. La fase della riscossione procederà attraverso l’utilizzo della piattaforma informatica in fase di acquisizione con i fondi del Pnrr, con l’intenzione di creare un sistema informativo integrato, in grado di facilitare i controlli e la migliore definizione del dovuto da parte dei cittadini. Si tratta di uno strumento innovativo e di facile utilizzo che avevamo messo a disposizione di Teateservizi prima del fallimento, in modo che sia in grado di provvedere in autonomia alla emissione e riscossione della Tari 2024, curando tutti gli aspetti tecnici necessari». Il Comune attiverà anche un canale diretto di comunicazione con il pubblico, che in questi ultimi mesi non ha avuto un front office per pratiche come volture, distacchi, rettifiche delle posizioni delle utenze domestiche e non domestiche.
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