Teateservizi, avanti con i tributi Ma scoppia la polemica sui tempi

Il Comune, assente all’incontro, vuole posticipare la gestione dei parcheggi alla prossima settimana E c’è il sì per l’esercizio provvisorio sulla riscossione, ma serve il “contratto ponte” firmato dalla giunta
CHIETI. Gli oltre 400 parcheggi a pagamento della città tornano in gestione al Comune e per la riscossione dei tributi c’è il sì alla richiesta di esercizio provvisorio. Apparentemente sono buone notizie quelle che escono fuori dal vertice di ieri mattina tra il curatore fallimentare della Teateservizi, l’avvocato Guglielmo Flacco, e le sigle sindacali (Fp Cgil,Cisl Fp, Felsa Cisl, Uilfpl, Uiltucs e Confsal Funzioni locali). Se non fosse che è scoppiata la polemica sui tempi. Sembra essere infatti il Comune a rallentare l’iter burocratico per procedere: sulle strisce blu il curatore ha ormai sciolto la riserva e già questo venerdì lo avrebbe voluto ufficializzare al Comune, ma gli uffici chiedono ancora tempo e tutto slitta alla prossima settimana. Sulla riscossione tributi arriva poi l’ok per l’esercizio provvisorio da richiedere al tribunale ma, ancora, il Comune deve fornire il “contratto ponte”, l’atto prodromico che certifichi che l’ente ha indetto una gara europea.
LA NOVITà SUI TRIBUTIÈ l’esito delle analisi e dei conti sul servizio di riscossione a mettere il curatore fallimentare sulla strada dell’esercizio provvisorio. «Avrebbe un duplice effetto», spiega Flacco davanti ai sindacati, «da un lato non interrompere l’afflusso dei tributi alle casse del Comune e, dall’altro, consentire la ripresa dell’attività lavorativa dei dipendenti». Ma sui posti di lavoro la fumata è ancora nera: non è certo che tutti i 17 impiegati dei tributi possano essere riassunti. In ogni caso per l’esercizio provvisorio il curatore ha bisogno «di un atto del Comune», spiega Flacco, «poiché l’ente non può rimanere senza riscossione tributi e deve assicurare che ci sia una gara europea. Se c’è questo atto si può andare dal giudice delegato con l’esercizio provvisorio».
LA POLEMICA SUI TEMPIÈ compito del Comune preparare gli atti prodromici all’esercizio provvisorio: una serie di passaggi che accendono nella sala al secondo piano della sede di Teateservizi la polemica sui tempi. «Oggi l’amministrazione è stata invitata e non si è presentata», commenta Smeraldo Ricciuti (Confsal Funzioni locali), «è un atteggiamento di totale disinteresse nei confronti dei lavoratori». Il contratto ponte non è di certo un atto che si risolve con una semplice firma. «Richiede una serie di passaggi obbligatori, come una delibera di giunta e l’approvazione in consiglio», chiarisce Flacco, «per questo l’amministrazione ha avviato anche una interlocuzione con Agcom e Anac per evitare eventuali ricorsi». Ma dalle organizzazioni sindacali è pugno duro sui tempi. «Basta aspettare», incalza Ricciuti, «il Comune si deve dare da fare affinché il contratto ponte sia esecutivo nel più breve tempo possibile». Toni ben più aspri quelli di Giuseppe Rucci (Fp Cgil): «Rimaniamo davvero sorpresi dall’assenza del sindaco», dice, «attendiamo che la disponibilità dell’amministrazione comunale si traduca in atti concreti e immediati. Sono procedure politico amministrative che devono essere messe in campo dal Comune e su questo continueremo a sollecitare il sindaco».
I POSTI DI LAVOROMentre per i 17 addetti al servizio tributi c’è ancora l’incertezza, per gli otto parcheggiatori la riassunzione pare essere cosa certa poiché verranno riassorbiti dal Comune. Le strisce blu, infatti, poiché non rientrano nelle richiesta di esercizio provvisorio saranno gestite dall’ente in dissesto. «Per anni abbiamo avuto lavoratori assunti tramite agenzie del lavoro e vincitori di concorso», commenta Francesca Piscione (Felsa Cisl Abruzzo-Molise), «chiediamo di cristallizzare la situazione occupazionale alla data del 21 febbraio e di preservare tutti i posti di lavoro, sia fissi che a tempo determinato».

