Teateservizi, Ferrara va avanti: «Nomino Di Iorio liquidatore»

Oggi nuova assemblea dei soci dopo tre fumate nere, il sindaco contro l’amministratore Marchetti «La liquidazione ci è stata imposta, ma avvieremo il piano di risanamento e tutelerò i lavoratori»
CHIETI. Le precedenti tre assemblee dei soci della Teateservizi sono iniziate alle ore 10 e si sono chiuse tutte con una fumata nera. Quella di oggi, che potrebbe essere quella decisiva, comincerà alle 10.30: «Ho cambiato l’orario per scaramanzia», sorride il sindaco Diego Ferrara per gettare acqua sul fuoco delle polemiche. Nel vertice odierno, Ferrara è pronto a nominare liquidatore Luca Di Iorio, già revisore in Comune con l’amministrazione dell’allora sindaco Francesco Ricci. «Di Iorio ha accettato l’incarico e ha studiato già a fondo le carte della Teateservizi», dice Ferrara, «parteciperà all’assemblea dei soci insieme a me». Il sindaco spiega il suo piano per la società del Comune: «Di Iorio porterà avanti una liquidazione che ci è stata imposta dall’amministratore unico uscente Massimo Marchetti ma, parallelamente, avvierà un piano di risanamento della partecipata». La Teateservizi è una società al 100% comunale e si occupa della riscossione delle tasse e della gestione dei parcheggi a pagamento e del cimitero. «Il Comune ha bisogno della sua partecipata e il nostro obiettivo è di farla diventare efficiente», dice Ferrara, «il risanamento della Teateservizi procederà di pari passo con il piano di riequilibrio pluriennale». Ma sul futuro della partecipata pende la richiesta di fallimento presentata dalla procura di Chieti: il 14 aprile è in programma l’udienza. Secondo Ferrara, il salvataggio della Teateservizi è possibile: «Troveremo il modo di renderla efficiente», dice il sindaco, «potremmo anche decidere di esternalizzare il settore riscossivo e mantenere in campo al Comune la gestione della sosta a pagamento e del cimitero. In ogni caso», assicura Ferrara, «dobbiamo salvaguardare i posti di lavoro e lo faremo fino alla fine». Sono 37 i dipendenti a tempo indeterminato della Teateservizi e almeno altri 7 precari: «Ho preso un impegno con i lavoratori», dice Ferrara, «chi vuole mettere in pericolo i loro posti di lavoro dovrà passare sul mio cadavere; se ci sono persone senza scrupoli disposte a farlo, vedremo cosa accadrà».
Il compito del liquidatore sarà ripianare 409mila euro di perdite: «Questa è la cifra che conosciamo», dice il sindaco, «il vertice uscente della Teateservizi ha detto di aver presentato il bilancio 2019 anche se il Comune non l’ha asseverato perché non disponiamo di resoconti».
L’ultima assemblea del 29 marzo scorso era saltata all’ultimo minuto e il collegio sindacale della partecipata, presieduto da Emilio Longhi con i componenti Adelina Di Pietro e Matteo Di Fabio, aveva stilato un verbale in cui si parla di «inerzia conclamata» del socio unico, cioè il Comune, e si invita Marchetti a trasmettere il verbale stesso a procura, Corte dei conti e ministero dell’Economia e Finanza.
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