Teateservizi, maggioranza divisa: il sì in consiglio per un solo voto

Astenuti e contrari tornano a preoccupare Ferrara in seguito al parere negativo dei revisori dei conti L’opposizione va all’attacco con Costa e Pompilio: «L’amministrazione non ha più i numeri da tempo»
CHIETI. Per un solo voto la maggioranza del sindaco Diego Ferrara riesce ad approvare la revisione periodica delle partecipazioni al 31 dicembre 2022, il punto all’ordine del giorno arrivato in aula con il parere contrario dei revisori dei conti. Parere – tutto incentrato su Teateservizi – su cui sono arrivate le controdeduzioni della maggioranza. Ma non è bastato per rimettere in carreggiata una seduta a nervi tesi, soprattutto in maggioranza.
Ad accendere i riflettori su quello che doveva essere un passaggio tecnico (l’ordinaria revisione delle partecipate che si fa sempre a fine anno), ci hanno pensato i revisori dei conti con un parere che a molti è sembrata un’entrata a gamba tesa. E così la discussione si è accesa già nelle commissioni bilancio, nell’ultima delle quali, ieri mattina, è arrivato il sindaco a presentare le controdeduzioni.
In aula, però, la maggioranza ha visto tante defezioni. Al di là delle assenze, ci sono state astensioni e voti contrari. Ad astenersi sono stati tutti i consiglieri di Liberi a sinistra: il capogruppo Silvio Di Primio, Edoardo Raimondi, presidente della commissione bilancio, e Valentina De Luca. A votare contro è stato Alberto Chiavaroli. Motivo? «Io su Teateservizi voto sempre contro», è stata la risposta. Peccato che abbia votato insieme all’opposizione su tutti i punti all’ordine del giorno.
L’opposizione si è astenuta sui primi quattro e poi ha votato contro sugli ultimi due. «La maggioranza non c’è più», dice il capogruppo di Forza Chieti Maurizio Costa, «non ha avuto neanche i numeri per far approvare l’immediata eseguibilità delle delibere e, se non fosse stato per due assenze in minoranza, sarebbe andata sotto sulla delibera delle partecipate».
Attacca anche la capogruppo di Azione politica Serena Pompilio: «Sulla revisione dlle partecipate la mano destra non sa cosa fa la sinistra. Da un lato dicono di voler salvare Teateservizi e poi, dall’altro, non adottano le misure atte a salvarla. Maggioranza allo sfascio totale con un capitano che non è in grado di comandare la propria squadra. Un capitano che non ha capito in che direzione andare presentando osservazioni con articoli di riferimento errati. Osservazioni che non vedono però né la firma del dirigente né quella del segretario generale».
Raimondi spiega invece la posizione del gruppo: «Ci siamo astenuti perché gli atti sono arrivati in ritardo in commissione e non abbiamo avuto il tempo di approfondirli. Il parere dei revisori ha acceso i riflettori su Teateservizi, ma la delibera parlava di tutte le partecipate e sarebbe stato giusto approfondire il tema del controllo di gestione: questo era il tema, non il futuro di Teateservizi su cui sono già stati dati tutti gli indirizzi in altra sede».
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