Teateservizi, piano per evitare il crac: arriva il no della segretaria comunale

Espresso parere non favorevole al documento dopo il duro giudizio della Corte dei conti e l’apertura di un’inchiesta Ma la giunta è intenzionata ad andare comunque avanti: oggi la riunione per approvare la delibera da portare in consiglio
CHIETI. La nuova delibera salva-Teateservizi arriva allo scadere. E arriva col parere negativo della segretaria generale, dirigente a interim del settore finanze, Celestina Labbadia. Ieri, dopo che una bozza è stata limata e rivista durante l’intera giornata, alla fine in serata la delibera è stata chiusa.
Si tratta di un documento che nella sostanza è rimasto uguale rispetto alla prima stesura, ma nella forma è molto più elaborato, contenendo analisi finanziarie, dati e numero. Manca ancora il parere dei revisori dei conti che probabilmente si porranno sulla stessa linea della segretaria. Con grande probabilità la delibera può andare in giunta già questa mattina. Parte così l’iter per riconvocare un nuovo consiglio comunale, seduta che il presidente Luigi Febo convocherà probabilmente con la procedura d’urgenza già utilizzata la scorsa volta. Sempre che la giunta dia il via libera. Cosa che molto probabilmente avverrà, visto che, come ha fatto capire l’assessore comunale agli affari legali Enrico Raimondi, la giunta del sindaco Diego Ferrara non ha alcuna intenzione di fare marcia indietro sul salvataggio di Teateservizi, nonostante la severa posizione della Corte dei conti che sulla partecipata ha aperto un fascicolo. La giunta è pronta anche ad andare avanti con il parere «non favorevole» della segretaria generale: di fronte ai pareri negativi l’esecutivo di Ferrara farà le proprie controdeduzioni e si accollerà la responsabilità di procedere lo stesso.
Molto probabilmente il presidente Febo potrà indire una conferenza capigruppo per la convocazione del consiglio comunale già nel pomeriggio della giornata di oggi. D’altronde il tempo a disposizione è davvero poco. La delibera deve essere adottata dal consiglio comunale entro al massimo lunedì prossimo perché il liquidatore Luca Di Iorio possa presentare il concordato entro i termini.
La Corte dei conti indaga su profili di danno erariale. Il soccorso finanziario che il Comune, ente in predissesto e anche per questo sotto lo stretto controllo dell’organo contabile, è pronto a dare a Teateservizi suscita molti dubbi nei giudici contabili. Nella nuova delibera il Comune è pronto a spiegare che il fallimento della partecipata sarebbe un danno enorme per l’ente, sicuramente peggiore del soccorso finanziario previsto per non mandare in fallimento la società. Se infatti Teateservizi dovesse saltare, l’ente si troverebbe nei guai prima di tutto con la gestione dei servizi di cui la partecipata si occupa. Sia la riscossione dei tributi che la gestione dei parcheggi a pagamento avrebbero dei contraccolpi, perché l’ente dovrebbe riaffidarli tramite gare.
È vero che la riscossione coattiva potrebbe essere passata senza problemi all’organismo nazionale costituito ad hoc, ma il resto della riscossione ordinaria no. Non si fermerebbero, invece, i servizi cimiteriali, visto che sono servizi essenziali, anche se per portarli a termine il Comune dovrebbe riorganizzarsi certamente con fatica. Senza contare, poi, che i creditori della società fallita potrebbero rivalersi sul Comune. Il rischio è anche quello di perdere l'intero database della società.

