Teateservizi, piove sul bagnato: ora indagano anche i pm contabili

22 Marzo 2023

Aperto un fascicolo all’Aquila perché c’è il sospetto che siano stati commessi danni erariali Il sindaco Ferrara si difende: «Abbiamo ereditato questa situazione, ben venga la chiarezza»

CHIETI. Piove sul bagnato per Teateservizi. Dopo la dura lettera della Corte dei conti di giovedì scorso, la magistratura contabile decide ora di aprire un’inchiesta sulla società pubblica in liquidazione e su cui pende la richiesta di fallimento avanzata dalla procura di Chieti. Fallimento che il Comune sta cercando di evitare, avendo dato indirizzo di presentare in tribunale un piano di concordato.
INCHIESTA APERTA
La doccia fredda delle 68 pagine della delibera di giovedì scorso della Corte, a firma dall’estensore Giovanni Guida e dal presidente Stefano Siragusa, aveva già avuto come primo effetto quello di far ritirare la delibera sul piano di risanamento della partecipata. La delibera salva-Teateservizi avrebbe dato il via libera al liquidatore della società pubblica, Luca Di Iorio, di presentare in tribunale il piano di concordato stilato non senza frizioni con il Comune, visto che l’ente, essendo in predissesto, non poteva andare incontro a tutte le richieste della partecipata. Nonostante gli ostacoli, si era riusciti a trovare faticosamente la quadra sulle poste economiche del piano di risanamento ma, alla vigilia del consiglio comunale che avrebbe dovuto dare il via libera all’operazione, la delibera della Corte dei conti ha bloccato tutto, facendo andare a vuoto entrambe le sedute consiliari indette con urgenza in prima e seconda convocazione.
IPOTESI DI DANNO ERARIALE
Nella deliberazione di giovedì scorso i giudici contabili parlano di «gravi criticità nella gestione finanziaria e amministrativa; scarsa efficacia dell’attività di riscossione; non efficace esercizio da parte del Comune dei propri poteri di controllo». Di fronte a posizioni di questo tenore l’ente non ha potuto fare spallucce. E così la giunta ha ritirato la prima delibera e iniziato in fretta e furia a scriverne un’altra che, contemperando le richieste della Corte dei conti, avrebbe dovuto essere pronta per la giornata di oggi. Ma il condizionale è d’obbligo, soprattutto alla luce della notizia dell’apertura di un fascicolo da parte della Procura della Corte dei conti. Una seconda doccia fredda che ora contribuisce a riaccendere dubbi e perplessità sulla strada intrapresa. In ballo ci sono «possibili profili di danno erariale», come si legge nella delibera del 16 marzo, «connessi alla “mala gestione” e la mancata fornitura dei conti giudiziari inerenti alla riscossione della società Teateservizi, il mancato adeguamento alla disciplina introdotta dal Tusp, per i profili di composizione degli organi, dello statuto della società in house Chieti Solidale». Tutte problematiche che la Corte solleva invero da tempo, ma ora dagli avvertimenti sembra essere arrivati ai fatti. I procuratori della Corte ricontrolleranno adesso tutti i documenti della società comunale per poi entrare nel merito del possibile, o reale danno erariale.
IL SINDACO FERRARA
Dalla maggioranza del sindaco Diego Ferrara il commento è uno solo: ben venga la chiarezza. «L’indagine della Procura della Corte dei conti, unitamente a quella della Procura della Repubblica», ha scritto il sindaco in una breve nota siglata con i consiglieri di maggioranza e la giunta, «finalmente farà chiarezza sulle ragioni di una situazione pregressa ed ereditata, per la quale auspichiamo ogni forma di opportuna trasparenza, nell’interesse esclusivo della città». Tutto questo mentre Teateservizi rischia di saltare definitivamente se il piano di concordato non arriverà in tribunale entro il 31 marzo. E il default di Teateservizi potrebbe, a catena, comportare il dissesto del Comune.
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