Teateservizi, via alla liquidazione Convocata l’assemblea dei soci

La riunione è fissata per giovedì prossimo: l’intenzione del Comune è nominare il commissario Il professionista individuato è Luca Di Iorio, il sindaco punta a evitare il fallimento della società
CHIETI . L’amministrazione comunale accelera su Teateservizi e convoca per giovedì prossimo la nuova assemblea dei soci. L’obiettivo è nominare il commissario liquidatore e mettere formalmente la società in liquidazione. Non era mai successo finora che fosse l’amministrazione, vale a dire il socio unico della Teateservizi, a convocare se stessa indicendo l’assemblea dei soci. Generalmente la convocazione veniva fatta dall’amministrazione della società pubblica. Ma ormai tra Comune e vertice della sua partecipata è guerra aperta. Con la nomina del commissario liquidatore proseguirà l’iter di scioglimento della società, avviato dall’amministratore sfiduciato Massimo Marchetti. A rischio ci sono servizi importanti per la città, oltre al contratto di lavoro di 37 dipendenti. Teateservizi svolge per il Comune la riscossione dei tributi, la gestione dei parcheggi a pagamento e servizi cimiteriali.
L’amministrazione ha bisogno di riprendere in mano le redini della sua società, dopo che Marchetti, nonostante il suo incarico sia stato revocato, ha deciso di avviare la pratica di liquidazione. Una mossa che sindaco e giunta non si aspettavano. L’amministratore, revocato lo scorso 8 febbraio, avrebbe dovuto occuparsi solo dell’ordinaria amministrazione fino all’arrivo del suo successore. Marchetti sostiene di aver fatto semplicemente quanto prevede la legge: ha portato il bilancio in approvazione, subordinando alla mancata approvazione lo scioglimento della società. E visto che il bilancio 2019, chiuso con una perdita di 409mila euro, non è stato approvato, ha avviato la pratica di liquidazione. Questa, fino a qualche giorno fa risultava sospesa, ma ora sembrerebbe invece evasa. Secondo quanto prevede la norma, Marchetti avrebbe potuto nominare lui stesso un commissario liquidatore. Non lo ha fatto e ora il Comune riprende in mano la questione. Il professionista individuato come commissario liquidatore è il commercialista teatino Luca Di Iorio, già revisore dei conti del Comune all’epoca del sindaco Francesco Ricci. All’assemblea dei soci di giovedì scorso il sindaco Diego Ferrara si è presentato insieme a Di Iorio. Il primo cittadino ha spiegato la presenza del commercialista dicendo che «finora Di Iorio ci ha gratificato solo di una sua consulenza, riservandosi la decisione per qualsiasi impegno».
E in effetti sembra che il commercialista si sia voluto prendere qualche giorno per decidere se accettare o meno. Il sindaco ha sempre ribadito di non volere «il fallimento di Teateservizi» e di avere a cuore non solo i servizi ma anche i contratti di lavoro. Non ha mai voluto svelare le strategie su come uscirne, visto anche che c’è un’indagine della procura che chiede il fallimento della società, con un’udienza già fissata per il 14 aprile.
Il Comune sembra si sia trovato spiazzato già diverse volte dalle mosse dell’amministratore unico. A cominciare dall’assemblea dei soci convocata lo scorso 10 marzo, a un giorno dalla scadenza del bando per la nomina del suo successore, quando Marchetti ha messo all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio o, in subordine, la liquidazione. Stessa pretesa reiterata con l’assemblea dei soci del 24. «Se in questa vicenda ho avuto una colpa», ha detto il primo cittadino fuori dai denti, «è stata quella di pensare che la pratica dello spoil system fosse immorale e aver riposto troppa fiducia in alcune persone che pensavo lavorassero solo per il bene dell'amministrazione».
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