Tenta di togliersi la vita in carcere

18 Giugno 2022

Ferdinando De Rosa aveva picchiato la madre mentre era in permesso premio

VASTO. Aveva picchiato la madre appena una settimana fa, dopo essere uscito dal carcere di Lanciano per un permesso premio, e ha tentato di togliersi la vita in carcere. Ferdinando De Rosa, 37 anni, ha cercato di impiccarsi in cella. Da giorni piangeva e si disperava per quanto fatto alla madre una settimana fa, procurandole un trauma cranico facciale e diverse lesioni al culmine di una discussione accesa. Provvidenziale è stato l'intervento degli agenti della polizia penitenziaria per evitare il suicidio del giovane. Sono intervenuti tempestivamente e il 37enne è stato salvato. «Presto», dice il suo avvocato Raffaele Giacomucci, «sarà trasferito in un'altra struttura dove verrà costantemente sorvegliato».
De Rosa sarebbe caduto in depressione dopo quanto fatto alla madre, ancora terrorizzata e con undici punti di sutura sul volto. Con il passare dei giorni, il 37enne si sarebbe reso conto della gravità del suo comportamento ma ora è difficile che possa ottenere nuovi permessi. Al momento si ignora ancora il motivo che ha scatenato la furia dell'aggressore contro la madre, colpita con tale violenza. Anche in quel caso l'intervento immediato dei carabinieri ha evitato danni maggiori. Quello scatto d’ira gli è costato l'accusa di maltrattamenti, lesioni e violazione dei divieti disposti dal magistrato di sorveglianza. «Ci siamo spaventati moltissimo», hanno ripetuto alcuni vicini di casa. «Ora è molto depresso. A mente fredda si rende conto di quello che ha fatto» dice il suo legale. Eppure negli ultimi mesi De Rosa era parso tranquillo. Visto il suo comportamento esemplare, l'avvocato Giacomucci era riuscito a fargli ottenere un permesso premio fino al 30 giugno. Concessione che viene accordata ai detenuti che hanno tenuto una condotta regolare e che non risultano socialmente pericolosi. L'uomo, che già doveva scontare una pena definitiva di 7 anni e 4 mesi per reati contro gli stupefacenti e il patrimonio, con l'aggressione alla madre ha peggiorato la propria posizione. Dopo la sfuriata di domenica, infatti, è stata ordinata la revoca immediata del beneficio che aveva ottenuto e quindi il ritorno nel carcere di Lanciano». (p.c.)
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