Terrorismo, giudizio immediato nullo: al pm gli atti di 18 imputati

22 Febbraio 2019

Gruppo di estrema destra, sgominato cinque anni fa dai carabinieri del Ros, aveva come obiettivi due ex governatori d'Abruzzo e l'ex procuratore Trifuoggi

CHIETI. La corte d'Assise di Chieti dichiara la nullità del giudizio immediato e ordina la restituzione degli atti al pubblico ministero nel processo a carico di 18 persone accusate di associazione con finalità di terrorismo, anche internazionale, e di eversione dell'ordine democratico e di incitamento all'odio razziale. A capo del gruppo di estrema destra, che fu sgominato cinque anni fa con l'operazione Aquila nera c'era Stefano Manni, ex carabiniere, ascolano residente a Montesilvano, che nel processo con rito abbreviato era stato già condannato a 6 anni di reclusione. Tra gli obiettivi del gruppo, secondo quanto è emerso dalle indagini, ci sarebbero stati due ex presidenti della Regione, Ottaviano Del Turco e Gianni Chiodi, la senatrice del Pd Stefania Pezzopane, il vice sindaco dell'Aquila ed ex procuratore, Nicola Trifuoggi, e l'allora leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini. Alcuni di loro furono colpiti da misure cautelari nel dicembre del 2014. Il piano eversivo, «studiato a tavolino», venne stroncato da una raffica di arresti da parte dei carabinieri del Ros. I 18 avrebbero promosso, costituito e organizzato l'associazione avanguardia ordinovista, tramite la creazione di un centro studi, progetto olimpo, che richiama gli ideali del disciolto movimento politico ordine nuovo con il proposito di compiere atti di violenza tramite attentati a Equitalia, magistrati e forze dell'ordine al solo fine di destabilizzare l'ordine pubblico e la tranquillità dello Stato e poi introdursi tramite un'apparente attività lecita di partecipazione alle elezioni, con il partito da loro creato, nell'ordine democratico quale unica soluzione alla destabilizzazione sociale. La Corte, presieduta Guido Campli, giudice a latere Isabella Maria Allieri, si è pronunciata sull'eccezione sollevata dai difensori di alcuni imputati nei cui confronti si è proceduto con il giudizio immediato benché, durante le indagini, non siano stati raggiunti da misure cautelari: e con riferimento al reato più grave ha ritenuto indispensabile procedere unitariamente con il rito ordinario.  A giudizio davanti alla corte d'Assise sono finiti Franco La Valle, 54 anni di Chieti, Luigi Nanni 51 anni, residente a Canosa Sannita e Luigi Di Menno Di Bucchianico, 51, di Lanciano, Marina Pellati, 52, di Varese ma residente a Montesilvano, Emanuele Pandolfina Del Vasto, 67, originario di Palermo ma residente a Pescara, Luca Infantino, 37, di Legnano, Maria Grazia Callegari, 60, di Venezia, Franco Grespi, 55 e Omelia Carolina Garoli, entrambi di Milano, Marco Pavan, 33, di Mirano, Mario Mercuri, 79, di Petritoli (Ascoli Piceno), Giuseppa Caltagirone, 57, di Casteldaccia, Valerio Ronchi, 51, di Mariano Comense, Daniela Bugatti, 57, di Milano, Marco Cirronis, 39, di Cagliari, Jacopo Cozzi, 24, di Cuggiono nel milanese, Tiziana Mori, 50, di Pavia e Giovanni Trigona, 52, di Palermo.