Testa: soltanto bugie sull’ospedale
Il consigliere forzista: il San Camillo trasformato in casa di riposo
ATESSA. «Abruzzo Civico promette ma le bugie hanno le gambe corte»: così il consigliere comunale di FI, Gilberto Testa, commenta le decisioni contenute nel decreto commissariale sull’ospedale di Atessa che lo «trasforma, di fatto, in una casa di riposo». «Il decreto», continua il consigliere comunale, «conferma lo smantellamento del blocco operatorio, la soppressione della quasi totalità dei reparti esistenti, l’eliminazione del Pronto soccorso con la messa a disposizione di una sola ambulanza e la chiusura del Laboratorio analisi con il mantenimento di un banale Punto prelievo, per giungere alla totale trasformazione di un’ex struttura sanitaria d’eccellenza in una mera casa di riposo per anziani cronico/degenerativi». L’assessore regionale Silvio Paolucci a commento del decreto commissariale ha dichiarato: «Ad Atessa continuerà a funzionare anche l’attività chirurgica ambulatoriale, purché erogabile in condizioni di sicurezza dei pazienti, anche sulla base delle dotazioni della struttura».
«Questa dichiarazione è gravissima, essendo lui la persona deputata a definire l’erogabilità o meno di determinati servizi in tutta sicurezza nelle specifiche strutture, fornendo eventualmente alle stesse quanto necessario. La giunta regionale invece», continua Testa, «smantella l’ospedale, impedendo di compiere determinate prestazioni in regime di sicurezza per i pazienti, senza però avere il coraggio di impedirle ufficialmente, ma ribaltando la responsabilità di tali scelte sugli operatori sanitari che di volta in volta dovrebbero decidere, sulla base di soggettive valutazioni, assumendosene tutta la responsabilità». Il San Camillo è qualificato come ospedale di comunità. «È questo il risultato tanto atteso», chiede Testa «sperato e divulgato dai rappresentanti di Abruzzo Civico?».
Matteo Del Nobile
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