Tir in bilico sul viadotto 49enne salvo per miracolo

Sfonda il guardrail e resta sospeso nel vuoto: trasportato in elisoccorso a Chieti
CHIETI. In bilico sul ciglio del viadotto della fondovalle Alento, sotto Bucchianico. A testa in giù con le gambe incastrate tra le lamiere del camion di cui ha improvvisamente perso il controllo.
P.C., 49 anni, di Guardiagrele, può considerarsi un miracolato. Il rocambolesco incidente di cui è rimasto vittima avrebbe potuto facilmente costargli la vita. Lo ha salvato il guardrail del cavalcavia sulla strada provinciale 221, la fondovalle che da Francavilla al Mare si inoltra verso l’interno. Proprio sotto Bucchianico, il camionista ha perso da solo il controllo del mezzo che si è ribaltato e si è fermato sul ciglio del ponte, senza coinvolgere altri veicoli. Una parte dell’autoarticolato, quella con il carico, si è staccata ed è finita giù, sfracellandosi sulle campagne sottostanti. È stata una fortuna per il camionista, perché se non si fosse staccato, il peso del carico avrebbe potuto trascinare con sé tutto il mezzo. Il resto del camion, invece, dopo il ribaltamento è rimasto sul ciglio del ponte, con un pezzo ancora pendente nel vuoto e la parte di testa sostenuta a mala pena dal guardrail. L’autoarticolato trasportava sabbia per conto della ditta di Guardiagrele Edilcave. L’allarme è scattato poco prima delle ore 10. Sul posto sono arrivati pompieri, carabinieri e 118. Ci sono voluti almeno tre quarti d’ora per estrarre il guidatore, che però è rimasto sempre cosciente. Gli uomini del comando provinciale dei vigili del fuoco hanno dovuto prima assicurare il mezzo con un cavo e poi iniziare le complesse operazioni, sempre con grandissima attenzione visto che l’autoarticolato continuava a pendere nel vuoto.
Una volta estratto, il quarantanovenne guardiese è stato portato all’ospedale di Chieti. Vista la gravità della situazione, si è deciso di impiegare l’elisoccorso che è atterrato direttamente sul viadotto. Una volta all’ospedale, all’uomo è stato riscontrato solo un trauma toracico. L’uomo è stato immediatamente raggiunto dalla moglie e dal titolare della ditta per cui lavora. Nel frattempo il ponte è stato chiuso al traffico per buona parte della giornata di ieri ed è stato riaperto dopo le 22. Si è dovuto prima cercare una gru privata di grandi dimensioni e poi provvedere con il potente mezzo a disposizione a sgomberare il cavalcavia dai resti dell’autosnodato.
Quanto alle cause del pericoloso incidente, al momento i carabinieri non sono in grado di dire nulla: «Per ora non escludiamo niente», ha detto il tenente Maria Di Lena, comandante del Nor, «dall’errore umano, al guasto tecnico o ai problemi della strada. Intanto il veicolo è stato sequestrato, solo dopo aver indagato a fondo saremo in grado di ricostruire la dinamica dell’incidente». Certo è che molti degli intervenuti scommettevano che si fosse trattato dello scoppio di una gomma. Mentre i vigili del fuoco e carabinieri erano ancora al lavoro sul ponte, poco prima delle ore 14, sulla ex statale 81 è avvenuto un altro incidente, proprio sotto il viadotto.
Forse a causa della scena che si stava svolgendo sopra al ponte, oppure a causa delle file e dei rallentamenti che si erano creati sotto, visto che lo svincolo era stato chiuso, un’Alfa Romeo 147, in piena curva, ha sbattuto contro un camion della Consac che ritira i rifiuti ed è finito incastrato sotto al camion. Il conducente del furgone non ha avuto conseguenze, quello dell’Alfa, un venticinquenne di Casacanditella di origine romena, M.I.P., è finito all’ospedale con un femore rotto e una lesione del fegato.
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