Tognazzi junior al Barbella per le opere del teatino Favata

CHIETI. Al museo Barbella tre artisti legati dall’amore per l’Abruzzo. Il celebre attore e figlio d’arte Gianmarco Tognazzi, il comico abruzzese, vissuto per anni a Chieti, Federico Perrotta, ospiti...
CHIETI. Al museo Barbella tre artisti legati dall’amore per l’Abruzzo. Il celebre attore e figlio d’arte Gianmarco Tognazzi, il comico abruzzese, vissuto per anni a Chieti, Federico Perrotta, ospiti dello scultore teatino Antonello Favata, e della sua mostra “Esistenza”, inaugurata con ospiti d’eccezione e che rimarrà aperta fino al 17 dicembre. Una commistione tra vetro di Murano, quarzo e marmo per dar vita a bassorilievi che «sfidano la morte» dice Favata «perché producono un’arte che non morirà mai. Il senso della mostra è quello di eternizzare l’opera d’arte».
Piace ai personaggi del cinema e del teatro lo scultore teatino che, dopo essere stato in compagnia di Sandra Milo al Michetti di Francavilla a settembre, continua a coniugare arte e spettacolo. Ma non solo. Tognazzi spiega il costante sodalizio: «La mostra è eccezionale. Ho avuto l’idea di portare parte delle opere di Antonello a Velletri, nella casa-museo di Ugo, mio padre. Era un grande amante dell’arte e della gastronomia» quella passione ereditata, che ha portato Tognazzi junior a proseguire l’attività vinicola di famiglia. E ieri i tanti presenti alla mostra hanno potuto degustare anche i vini de la “Tognazza”: «L’azienda si è allargata moltissimo. Produciamo circa 100mila bottiglie l’anno». E poi le etichette, che richiamano le celebri “supercazzole” di Ugo nel film Amici Miei: «Il “Come se fosse” è una bottiglia nata dalla commistione di tipologie di uve umbre e abruzzesi, come il Montepulciano. Il mio legame con l’Abruzzo, d’altronde, è sempre più forte». Poi Perrotta, al suo ultimo spettacolo “Io sono Abruzzo 2.0” al Puff di Roma, c’era anche Favata: «Sono rimasto scioccato dalla serata, c’era tantissima gente» dice lo scultore. Legami che si intrecciano nell’amicizia. Perché Tognazzi e Perrotta hanno portato all’Eliseo di Roma anche lo spettacolo Americani, per la regia di Sergio Rubini. (e.r.)

