Topi ed erbacce, protesta in viale Croce

La denuncia dei residenti: «Canne tagliate a metà lungo la ferrovia, siamo invasi dagli animali»
CHIETI. Gli operai puliscono a metà vicino alla ferrovia: tagliano le canne in prossimità dei binari e lasciano prosperare quelle vicino alle case. Habitat ideale per animali di ogni tipo, compreso grossi topi, come quello trovato nel suo cortile da Mafalda Leone, residente in viale Benedetto Croce, che da anni si batte per ottenere un ambiente più salubre e pulito. «E dire che siamo al centro di Chieti Scalo, non in periferia. E questo dovrebbe essere anche un viale, non una semplice strada», lamenta la signora. Che ha anche un’altra sfortuna: accanto alla sua casa c’è un rudere abbandonato da tempo, con uno spazio retrostante dove cresce di tutto in maniera incontrastata. «Sembra una savana», si sfoga la residente. «Mio marito si è ammalato di leptospirosi, malattia trasmessa dai topi, proprio perché va spesso in cortile a fare dei lavori. Io ho nipoti piccoli e a questo punto sono molto preoccupata. Ho chiesto più volte l’intervento dell’amministrazione comunale. Ma, nonostante le promesse, qui a pulire non è arrivato mai nessuno. Mi sono rivolta anche alla Asl, ma la risposta è stata la stessa: sempre nulla. Adesso non so più cosa fare».
Il rudere si trova in viale Croce numero 363. Accanto alla casa abbandonata ci sono due palazzine. Vi risiedono oltre venti persone, costrette alla convivenza con la casa semicrollata e lo spazio retrostante invaso dalla vegetazione spontanea. Ma quello che ha fatto arrabbiare ancora di più la Leone è stato il taglio delle canne vicino alla ferrovia: «Sono state tagliate solo a ridosso dei binari. Visto che c’erano, potevano almeno completare il lavoro e tagliere le lunghe canne completamente. Anche perché non è certo un lavoro che possiamo fare noi residenti da soli», conclude la donna. (a.i.)

