Torna la “ciammaichella” che beffò i teatini

22 Maggio 2016

Bucchianico, oggi la rievocazione storica della battaglia vinta grazie ai consigli di Sant’Urbano

Tutto pronto per la "ciammaichella", la marcia a serpentina che oggi pomeriggio si snoderà in piazza San Camillo De Lellis in un tripudio di colori, musiche e forme che porta dal 2011 il patrocinio dell'Unesco e del Ministero per i beni e le attività culturali.

L'appuntamento è alle 16 all' ingresso del paese quando tutti i figuranti, partiti dalle contrade della campagna, s'incontreranno per muoversi insieme verso lo storico colle dove si rievocherà la strategia bellica che Sant' Urbano, nel lontano Medioevo, suggerì in sogno al Sergentiere, capitano della milizia, che allontanò il potente esercito Teate che voleva espandersi geograficamente ed era sicuro di vittoria.

Quest'anno a guidare i preparativi della festa ultra secolare che durano tutto un anno è il Banderese Luciano Gentile di contrada Casoni, sostenuto e guidato dal Sergentiere Guglielmo Urbano Tatasciore con il compito di assicurarsi che i valori della festa tramandati da generazione in generazione non subiscano mutamenti nel corso del tempo. Sei le contrade in lizza per aggiudicarsi il palio; centinaia i canestri ornati con i bellissimi fiori di carta crespa, realizzati dalle donne bucchianichesi portati in capo dalle "pacchianelle", le donne vestite in abito tradizionale; i "banderesi", gli uomini in abito popolare, si occuperanno della logistica della sfilata e seguiranno i carri da loro realizzati intonando l'urlo al Santo: "E e e evviva Sant'Urban, E e e evviva lu Bannares, E e e evviva lu Sergntir".Dai piedi del paese il corteo popolare diventerà più importante all'altezza del monumento dei caduti con l'incontro del Sergentiere e del Banderese. Il rito del "ramaietto" segnerà l'arruolamento del Banderese Gentile e dei suoi figli all'imminente battaglia.

La marcia incanterà, come è successo per sette secoli, il vicino nemico Teate, che ingannato dai movimenti e dai colori dei pennacchi portati in capo dai pochi uomini bucchianichesi che correvano a zig e zag sulle mura di cinta, fu costretto a ritirarsi. Subito dopo l’esibizione degli armigeri e balestrieri e i musici e gli sbandieratori della città di Bucchianico. La festa vera per i bucchianichesi continuerà il 24, 25 e 26 con riti pieni di significato religioso e popolare. Domenica 29 l'elezione del Banderese 2017. (d.z.)