Tornano i servizi al Santissima Immacolata

16 Luglio 2016

Guardiagrele, Dal Pozzo illustra il progetto sull’ospedale: «Cento posti letto, c’è la piccola chirurgia»

GUARDIAGRELE. Presentato dalla Asl di Chieti all’amministrazione comunale, la bozza della delibera con la quale sarà definitivamente disegnato il futuro dei servizi del locale presidio ospedaliero Santissima Immacolata. Il documento prevede la definizione dei servizi sanitari esistenti e la riattivazione di altri da tempo dismessi, come la piccola chirurgia oltre all’attivazione di piccoli ambulatori.

«Il punto di Primo intervento che ha già sostituito il Pronto soccorso», spiega il sindaco, Simone Dal Pozzo, «resterà in funzione 24 ore al giorno e sarà integrato dalla postazione del 118 e dai medici della continuità assistenziale. Per quanto riguarda i servizi, quelli attualmente attribuiti all’ospedale saranno ricollocati nel distretto, anche con il passaggio dei medici che a quei servizi hanno sempre lavorato. In particolare», continua Dal Pozzo, «si tratta di quelli già attivi di diabetologia diagnostica vascolare e dialisi e di quelli di futura riattivazione come l’endoscopia e la piccola chirurgia. Quest’ultima, secondo il programma Asl, sarà riattivata garantendo l’uso delle sale operatorie dell’ospedale, da tempo ferme. Ci sono poi il centro di raccolta sangue, dietologia, terapia fisica e strumentale, diagnostica per immagini e farmacia».

Dal Pozzo, evidenzia poi, che a questi servizi devono sommarsi quelli dell’attuale distretto che saranno ulteriormente arricchiti. L’offerta specialistica, sarà rappresentata dagli ambulatori di cardiologia, dermatologia, geriatria, neurologia, oculistica, otorinolaringoiatra, pneumologia, psichiatria, urologia, ginecologia e pediatria. «I posti letto», continua Dal Pozzo, «saranno in totale 100, suddivisi in residenza riabilitativa psichiatrica, residenza per disabili adulti (già attivata, ndc), riabilitazione psichiatrica post acuzie e residenza protetta per anziani. I posti letto di lungodegenza saranno sostituiti da 20 posti letto di ospedale di comunità. Questo passaggio dovrà avvenire in tempi brevissimi e a seguito del coinvolgimento dei medici di medicina generale che, insieme al personale medico del presidio, costituiranno le risorse professionali su cui la struttura dovrà contare».

Dal Pozzo, ricorda poi, che vi è la garanzia che tutti gli operatori attualmente in servizio, resteranno a Guardiagrele, con la possibilità anche di un eventuale potenziamento. L’amministrazione comunale, ha intanto portato la bozza di delibera all’attenzione della commissione per il diritto alla salute che è tornata a riunirsi. «Nell’incontro preliminare di lunedì scorso», conclude Dal Pozzo, «alla presenza dell’assessore regionale Silvio Paolucci, del direttore generale Pasquale Flacco e di altri dirigenti Asl, abbiamo chiesto rassicurazioni anche in merito alle dotazioni strumentali necessarie per la diagnostica, soprattutto in considerazione del fatto che in passato, gli strumenti non hanno funzionato e, quindi, le prestazioni non sono state erogate».

Giovanni Iannamico

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