Torri con crepe, lesioni, erbacce «Servono sopralluogo e lavori»

Le antiche mura del rione Civitanova in condizioni pericolose: all’interno si tengono concerti e cinema Gli ultimi interventi risalgono al 1972. Nasuti (Archeoclub): «Una parte del parapetto sta implodendo»
LANCIANO. Erette a partire dall'XI secolo per difendere la città dal lato montano e il nuovo quartiere di Civitanova; simbolo della città assieme a Porta San Biagio: sono le Torri montanare che versano però in condizioni critiche e pericolose. E non si parla “solo” della mancata pulizia che si nota nelle erbacce e arbusti che ricoprono mura e fossato, creando anche problemi alla stabilità e integrità del monumento stesso, ma crepe e lesioni sempre più evidenti, e preoccupanti.
«Le condizioni in cui versano le Torri sono davvero difficili, una parte del parapetto sta implodendo e ci sono crepe sempre più evidenti», degnala l’architetto Umberto Nasuti, presidente dell’Archeoclub Lanciano (organizzazione in difesa dei beni artistico-culturali), indicando lesioni evidenti dal lato del parapetto della porta dell’ex De Giorgio. «Le Torri sono uno dei monumenti-simbolo della città», riprende Nasuti, «hanno bisogno di interventi anche tempestivi per evitare quanto già accaduto nel 2012. Allora segnalai problemi a una parte del parapetto per un arbusto cresciuto in mezzo e questo crollò. Ora c’è una situazione simile in una parte dove credo non ci siano più sostegni interni. Non basta la pulizia, che pure è da fare. Serve un sopralluogo e poi lavori».
Le Torri scricchiolano da anni, hanno avuto cedimenti, quello più importante nel 2006 quando furono lesionate da una frana che colpì il lato di via Spaventa e hanno bisogno di lavori di consolidamento e restauro. Gli ultimi interventi risalgono al 1972, poi più nulla è stato fatto. Il progetto di messa in sicurezza, consolidamento, restauro e riqualificazione è stato redatto dall’ufficio lavori pubblici nel 2012, 1.250.000 euro il costo dei lavori in linea con quanto fatto nel 1972 (eliminare il dissesto ed il degrado delle superfici esterne ed interne, riducendo al minimo gli interventi tecnici così da non alterare la materia storica stratificata), ma è rimasto solo sulla carta, perché non ci sono stati fondi da Regione, Ministero. Anni fa è stato riparato parte del muro sul versante di via Paul Harris, ma ora le condizioni sono peggiorate visto che le pietre alla base del muro si stanno staccando. Torri che nonostante i problemi ospitano al loro interno, in piazza d’Armi e al chiostro concerti, cinema all’aperto, e fanno parte del complesso del Parco delle arti musicali. A crepe, lesioni, mancata pulizia si aggiunge il mancato interesse delle istituzioni visto che l’ultimo tentativo per trovare fondi per il restauro è stato fatto nel 2018 dall’ex giunta con l’art bonus, ovvero la ricerca di mecenati moderni, che però è fallito. Da allora più nulla.
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