Tra le revisore una parente di Chiodi

25 Agosto 2015

Questa mattina il consiglio comunale nominerà il nuovo collegio contabile e il suo compenso

CHIETI. La nomina del nuovo collegio dei revisori dei conti che dovrà restare in sella per il prossimo triennio con la determinazione dei relativi compensi ed una serie di ordini del giorno tra cui spicca la richiesta del leader di Giustizia sociale, Bruno Di Paolo, di liberare dalle auto piazza San Giustino e l’appello del Movimento 5 Stelle a dotare Chieti della piattaforma “decoro urbano” che consente ai cittadini di segnalare in tempo reale al Comune ciò che non va in città. Questa mattina, a partire dalle 8 e 30, si riunisce in prima convocazione il consiglio comunale. Che, come primo punto in scaletta, sarà chiamato ad ufficializzare la composizione del nuovo collegio dei revisori dei conti che sarà composto da tre donne in base al sorteggio avvenuto in prefettura nelle scorse settimane, ovvero da Ilaria Valentini, (parente dell’ex governatore Chiodi), Enza Di Domenico e Maria Domenica Di Carlo. Al tempo stesso il consiglio comunale avrà l’onere di fissare i compensi dei revisori con il presidente che percepirà poco meno di 15 mila euro annui e i revisori che si fermeranno a 9 mila e 900 euro. L’assemblea, una volta superato lo scoglio della nomina dei revisori, dovrà discutere su una serie di ordini del giorno. Due portano la firma di Bruno Di Paolo. Il leader di Giustizia sociale propone, in prima battuta, la diretta audio e video dei consigli oltre che delle sedute delle commissioni in modo da mandare tutto in rete consentendo ai cittadini una partecipazione attiva alla vita amministrativa. Poi chiede di liberare dalle auto piazza San Giustino che, al momento, è un caotico parcheggio a pagamento. In tal senso Di Paolo lancia un appello ai colleghi consiglieri affinché approvino, bipartisan, i due ordini del giorno. «Sarebbe una prova concreta di buona politica in quanto da anni, sindaco compreso, in tanti parlano di queste iniziative che però», afferma Di Paolo, «sono rimaste sempre lettera morta in particolare per la piazza della cattedrale».

Suscita curiosità anche l’iniziativa dei 5 Stelle che auspicano che il Comune si doti della piattaforma telematica “decoro urbano”. «Responsabilizzerebbe molto», dice Ottavio Argenio, «la cittadinanza». (j.o.)