Trabocchi patrimonio Unesco: parte l’iter per la candidatura

Il Flag presenta il progetto a Rocca San Giovanni: vantaggi per il territorio e le comunità del mare Il presidente Ricci: «Primo passo di un percorso lungo e difficile, ma accettiamo volentieri la sfida»
ROCCA SAN GIOVANNI. A fine marzo sarà presentata ufficialmente la candidatura della “Pesca con attrezzi tradizionali nelle lagune e in mare” alla lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale Unesco. «Sicuramente è un percorso difficile che non si conclude con la candidatura di marzo, che è solo il primo passo di un iter molto lungo», ha evidenziato Franco Ricci, presidente del Flag Costa dei trabocchi, che ha illustrato l’iniziativa nel corso di un incontro che si è tenuto sul trabocco Punta Tufano, sul litorale di Rocca San Giovanni. «Siamo perfettamente consapevoli che questo ambizioso riconoscimento, oltre a offrire innegabili vantaggi per il nostro territorio e le comunità di pesca, comporterebbe anche degli impegni. Ma è una sfida che accettiamo volentieri».
“I trabocchi verso il riconoscimento Unesco” il titolo del workshop, che rientra tra le attività del progetto di cooperazione “Pcp – Patrimonio culturale della pesca”, di cui il consorzio della costa frentana è protagonista insieme ad altri otto Flag italiani. Analizzare, con le istituzioni, le associazioni e gli operatori della pesca e del turismo, le opportunità e impegni che deriveranno dalla possibilità che i trabocchi vengano inseriti nel patrimonio Unesco: questo l’obiettivo dell’incontro.
Nell’ambito dei lavori sono intervenuti anche il referente del Flag veneziano, capofila del progetto Pcp, Marco Del Monego e il dirigente del servizio Sviluppo locale ed economia ittica della Regione, Francesco Di Filippo, che ha ribadito il pieno sostegno al progetto. «La Regione Abruzzo ha creduto e sostiene questo progetto sul patrimonio culturale della pesca, che coinvolge tutti e tre i nostri Flag, e la candidatura all’Unesco», ha sottolineato Di Filippo, «perché nel territorio costiero, nelle comunità locali, nei comuni marinari c’è un forte legame con le tradizioni, gli attrezzi, gli usi, i saperi e i sapori legati al mondo della pesca». A ricordare tutte le attività previste dal progetto Pcp è stato il direttore del Flag Costa dei trabocchi Valerio Cavallucci. Spazio poi alla proiezione del capitolo dedicato ai “Giganti del mare” del documentario “Salsedine”, prodotto da Twister Film per la regia di Riccardo Stopponi, che rientra tra le attività promosse nel corso del progetto.
Un nuovo appuntamento con il progetto Pcp è in agenda martedì alle 15 al Museo Fellini di Rimini, dove è in programma il convegno finale dal titolo “Pesca con attrezzi tradizionali nelle lagune e in mare. Verso la candidatura alla lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco”.
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