Traffico davanti a scuola Il Comune: stop alle auto per proteggere i bambini

Il sindaco Paolini raccoglie l’appello lanciato dai volontari di Piedibus E poi traccia la rotta: «Inizieremo dalla Mazzini e dalla D’Annunzio»
LANCIANO. Nuova segnaletica, cappellini colorati e pettorine catarifrangenti: il Piedibus Lanciano è ancora più bello e sicuro. Ma bambini e volontari aspettano un altro passo importante, anche alla luce della tragedia avvenuta in un asilo dell'Aquila: l'istituzione delle “strade scolastiche”, ovvero la chiusura temporanea al traffico motorizzato delle aree intorno alle scuole. Il Comune sembra aver raccolto l’appello e si è dichiarato favorevole già a partire da settembre.
SEGNALETICA Dall'inizio dell'anno scolastico il Piedibus ha registrato oltre 14.500 presenze di bambini e 2.200 di volontari sui sei percorsi istituiti verso le scuole cittadine. Nei giorni scorsi il Comune ha consegnato la nuova segnaletica stradale e gli striscioni copritransenne all'associazione “1000 alberi per Lanciano”, firmataria del patto di collaborazione del progetto Piedibus. Dalla Bcc Abruzzi e Molise sono, inoltre, arrivati in dono copricapo e gilet. «Siamo lieti di sostenere questo progetto», ha detto il direttore generale Fabrizio Di Marco, «in quanto ne condividiamo i principi ispiratori: il risparmio non riguarda solo il denaro, ma anche tutto ciò che rende migliore la nostra vita, come in questo caso le minori emissioni nocive per il minore utilizzo di automobili».
Ma Piedibus è anche socializzazione e crescita di senso civico, come dimostrano i numerosi interventi degli alunni presenti alla cerimonia, delle classi 1 E, 1 F e seconda F della scuola media Umberto I, accompagnati dalle insegnanti Annamaria Di Feliciantonio e Paola Marrollo e dai volontari Stefano Luciani e Raffaele Angelucci. «Quando attraversiamo sulle strisce pedonali spesso le auto non accennano a fermarsi», ha raccontato Francesco. «Troviamo le macchine parcheggiate nei punti di ritrovo, sui marciapiedi e lungo il percorso che facciamo verso scuola», ha aggiunto Luna, «in quei casi lasciamo sul parabrezza le multe morali».
ZONE DI RISPETTO «Non è più rinviabile l'istituzione delle zone di rispetto, interdette al passaggio delle auto, attorno alle scuole», ha sottolineato Franco Mastrangelo, presidente di 1000 Alberi per Lanciano, «la tragedia dell'Aquila deve servire da monito». Lo scorso 18 maggio una macchina, posteggiata da una mamma che andava a riprendere i figli, si è sfrenata ed è piombata addosso ai bambini dell'asilo che giocavano in giardino, uccidendo un piccolo di 4 anni e ferendone altri 5. «Le auto vanno tenute lontano dalle zone di ingresso e di uscita», ha ribadito Mastrangelo, «i bambini sono testimoni tutti i giorni dei rischi che ci sono davanti alle scuole. Abbiamo presentato un progetto al Comune, speriamo che dal prossimo anno scolastico inizi ad essere adottato nelle scuole».
L'IMPEGNO DEL COMUNE «Inizieremo dalla Mazzini», ha risposto il sindaco Filippo Paolini che insieme all'assessore alla mobilità Paolo Bomba si è dichiarato favorevole, «chiuderemo la zona tra via Nicolino Trozzi e via Ferro di Cavallo. Sarà una delle prime zone a partire. Anche alla D'Annunzio, a Santa Rita, si può istituire facilmente. Per altre scuole, come la Carabba e l'Umberto I ai Cappuccini, va trovata la soluzione migliore, ma andremo avanti. Ho chiesto però all'assessore all'istruzione di incontrare presidi, docenti e famiglie, perché serve la collaborazione di tutti: sono decisioni che prendiamo per la sicurezza dei loro figli, dopo non dovranno protestare».

