Tragedia ad Altino. Bimbo muore soffocato dalla merenda

24 Settembre 2026

L’allarme dopo le 18: il piccolo è arrivato al Punto di Primo intervento di Casoli in condizioni disperate. Il dolore del sindaco

ALTINO

Stava facendo merenda in casa come ogni pomeriggio, il piccolo di 6 anni di Altino che ieri è morto, soffocato da un boccone (probabilmente stava mangiando del pane). La tragedia è avvenuta intorno alle 18.30: il bimbo è arrivato in condizioni disperate al Punto di Primo intervento di Casoli a bordo di un’ambulanza. Nella struttura il personale medico presente ha fatto tutto il possibile per salvarlo, purtroppo senza riuscirci. A Casoli era arrivato da Pescara anche l’elicottero dei vigili del fuoco che avrebbe potuto trasportare d’urgenza il bambino a Chieti o a Pescara. Ma il mezzo aereo, una volta constatato il decesso, non è atterrato ed è ripartito verso l’aeroporto di Pescara.

La chiamata alla centrale del 118 è partita alle 18.10. Attivato immediatamente il 118 di Casoli: l’ambulanza era uscita da poco e ha incrociato un'auto che procedeva in direzione opposta, facendo cenno ai soccorritori. A Casoli è arrivata anche un’automedica da Atessa, oltre che l’elicottero, che ha tentato di atterrare sul campo sportivo in cui era in corso l’allenamento della locale squadra di calcio, sospeso per diversi minuti in attesa che il mezzo scendesse (anche se poi è ripartito senza atterrare). Il personale sanitario ha provato per un'ora a rianimare il bambino, ma non c'è stato nulla da fare. Grande compostezza da parte dei genitori e del fratello quando gli è stata comunicata la notizia. La salma è stata posta sotto sequestro in attesa dell’autopsia.

Il sindaco Vincenzo Muratelli su Facebook: «Il dramma che si è consumato oggi pomeriggio nella nostra comunità ha sconvolto l’anima e il cuore di tutti. Lo straziante dolore dei genitori e la corsa verso il Presidio ospedaliero di Casoli hanno segnato questa giornata rendendola piena di tristezza e sgomento con le notizie che, ora dopo ora, confermavamo la drammaticità dell'accaduto. Tutta la nostra comunità si stringe alla famiglia di questo piccolo “angelo” che viveva nella nostra comunità l’età dei giochi, delle amicizie costruite e da costruire nelle nostre scuole e che, per sempre, apparterrà a questa comunità che lo ha accolto e visto crescere in questi anni. Riposa tra le stelle più luminose del cielo piccolo “angelo”».