Trattamento di rifiuti sanitari ripresentato il progetto

ATESSA. Cresce l’allerta per l’ambiente in Val di Sangro. Si svolgerà domani, alle 11, nella sala consigliare del Comune, un incontro pubblico sul progetto della società Eugenio Di Nizio, per la...
ATESSA. Cresce l’allerta per l’ambiente in Val di Sangro. Si svolgerà domani, alle 11, nella sala consigliare del Comune, un incontro pubblico sul progetto della società Eugenio Di Nizio, per la realizzazione di un impianto di trattamento di rifiuti sanitari infettivi con annesso deposito di rifiuti pericolosi e non in Val di Sangro. L’incontro pubblico è stato voluto dal sindaco Giulio Borrelli insieme con associazioni ambientaliste. Sono coinvolti: Legambiente, Nuovo Senso Civico, Wwf, Cai, Noimessidaparte. Ci saranno, oltre agli organizzatori, gli assessori regionali Mauro Febbo e Nicola Campitelli. Interverranno diversi sindaci del comitato difesa e valorizzazione dell’ambiente e del territorio.. Giusto un anno fa, la commissione di Valutazione impatto ambientale (Via) bocciò la Di Nizio. All’Aquila, ai primi di dicembre del 2018, fu emesso un “preavviso di diniego”: il progetto, trattamento dei rifiuti sanitari a rischio infettivo mediante sterilizzazione, con adiacente deposito per rifiuti pericolosi e non pericolosi, non rispetta le distanze dai nuclei abitativi. E se per domani è stato convocato l’incontro pubblico con Febbo e Campitelli, le associazioni ambientaliste e i sindaci del Comitato, non è certo per uno scambio di auguri natalizi.
La Di Nizio, ha presentato un progetto (a Saletti) per un impianto di trattamento di rifiuti sanitari a rischio infettivo mediante sterilizzazione, con una potenzialità di trattamento di 20.000 ton/anno, al quale sarà associato un deposito di rifiuti, sia non pericolosi sia pericolosi, provenienti da terzi (aziende pubbliche e private, attività ambulatoriali ed ospedaliere, servizi di raccolta differenziata).
Un altro progetto, poi scongiurato, consisteva nella riattivazione della ex Ciaf, a Piazzano, da parte della Ecoeridania spa, di Arenzano (Genova), che prevedeva la raccolta, stoccaggio provvisorio e smaltimento di rifiuti speciali pericolosi provenienti da strutture sanitarie. La lotta agli impianti ha avuto il suo culmine nella grande manifestazione del 19 maggio 2018 in Val di Sangro al grido: “No Ciaf No Di Nizio”. In quella occasione fu espressa la volontà popolare di non tollerare progetti di questo tipo in una zona industriale già sovraccarica.
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