Travolta dall’auto, resta grave la 32enne

29 Marzo 2022

La donna è ancora ricoverata in Rianimazione: da chiarire i motivi per cui la Jeep si è sfrenata

ORTONA . È ancora ricoverata in gravi condizioni la donna 32enne travolta dall’auto che si è sfrenata al porto di Ortona nella notte tra sabato e domenica. Ferita dopo essere stata investita della Jeep Renegade, a cui si è messa davanti nel tentativo di fermarla prima che terminasse in acqua, ora la giovane è ricoverata in Rianimazione all’ospedale civile di Pescara, dove è stata trasportata in ambulanza con l’arrivo dei soccorsi.
Ad allertarli è stato un uomo che si trovava nelle vicinanze del punto dell’incidente, intento a sistemare delle attrezzature. Nell’accorgersi della donna travolta dalla Jeep e finita in acqua insieme allo stesso mezzo, si è tuffato per salvarle la vita. Il tutto è avvenuto nella zona dello scalo di alaggio, il punto in cui le barche vengono trascinate in acqua grazie alla presenza di uno scivolo. La 32enne era lì intorno alle 3 di notte, in compagnia di un’amica: entrambe erano fuori dall’automobile ad ammirare il mare di notte, quando improvvisamente l’auto si è sfrenata. La giovane, A.B. le iniziali, di Lanciano, istintivamente ha tentato di bloccare la corsa del mezzo, senza però riuscirci.
L’amica ha assistito alla scena ed è stata lei, poi, a raccontare ai soccorritori l’accaduto, permettendo quindi di chiarire la dinamica. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Ortona, un’ambulanza del 118, gli uomini della locale capitaneria di porto ed i vigili del fuoco del distaccamento ortonese. Questi ultimi hanno lavorato al recupero della Renegade, che è stata completamente sommersa dall’acqua. Si è proceduto, quindi, ad agganciarla a dei cavi d’acciaio, usufruendo anche della presenza dello scivolo che ha agevolato la sua risalita.
Le condizioni della ferita sono apparse subito serie: dopo essere stata recuperata in acqua dal soccorritore ed essere stata presa in carico dal 118, la donna è stata trasportata all’ospedale di Pescara, dove le sono state riscontrate fratture alla testa ed al volto, al bacino, al femore, oltre che traumi vari ed un’emorragia cerebrale. Restano da chiarire le cause per cui l’auto ha iniziato a muoversi. Un problema tecnico o semplicemente il freno non inserito bene? Domande che per il momento non hanno una risposta. Allo stesso modo andranno spiegati i motivi per cui le due ragazze avevano parcheggiato l’auto in un punto vietato. Dei fatti è stato informato il pubblico ministero Marika Ponziani. Ma ora l’attenzione è tutta rivolta alle condizioni di salute della ragazza. Familiari e amici sperano in un miglioramento del quadro clinico. (a.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.