Travolto sulla bici: muore il giorno dopo

Cosmo Di Giuseppe, 66 anni, era originario di Altino ma fin da piccolo si era trasferito a Tarquinia
ALTINO. Era rimasto legato al suo paese natio, Altino, anche se la sua vita l’ha costruita a Roma, Cosmo Di Giuseppe, 66 anni, morto lunedì mattina all’ospedale Sant’Andrea di Roma, dopo essere rimasto gravemente ferito in un incidente stradale. L’uomo, che viveva a Tarquinia Lido ,andava in bicicletta quando si è scontrato con una Lancia Ypsilon guidata da un uomo di 64 anni.
Domenica scorsa, di mattina, a Prima Porta, Di Giuseppe aveva inforcato la bici per una passeggiata, che si è poi rivelata purtroppo letale. La dinamica dell’accaduto è ancora al vaglio degli agenti del XV Gruppo Cassia della polizia locale di Roma. L’uomo mentre percorreva via della Giustiniana, zona Cassia, Roma nord, all’altezza dell’incrocio con via Concesio, ha impattato con la bicicletta contro una Lancia Ypsilon. L’automobilista si è fermato subito a prestare i primi soccorsi.
Le condizioni di Di Giuseppe sono apparse subito gravissime ed è stato trasportato d’urgenza in ospedale. Purtroppo,però, non si mai ripreso e dopo poche ore, lunedì, è morto. «Siamo dispiaciuti per un fatto così doloroso», dice il sindaco di Altino, Vincenzo Muratelli, «lui era emigrato a Roma nel 1956, da bambino, seguendo i genitori Marziale Di Giuseppe e Anna Angelucci, abitavano in contrada Sant’Angelo». Gli accertamenti della polizia locale faranno luce sulle responsabilità dell’automobilista, poi accompagnato all'ospedale di Grottarossa per essere sottoposto all’alcoltest e al test antidroga risultati negativi: rischia l’accusa di omicidio stradale. (t.d.r.)
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