Tre ladri in fuga dopo il fallito assalto al bancomat

29 Novembre 2014

ROCCASCALEGNA. Erano riusciti quasi ad aprire con la fiamma ossidrica lo sportello laterale del bancomat nel centro del paese. Ma un cittadino che passava ha notato i movimenti e ha allertato i...

ROCCASCALEGNA. Erano riusciti quasi ad aprire con la fiamma ossidrica lo sportello laterale del bancomat nel centro del paese. Ma un cittadino che passava ha notato i movimenti e ha allertato i carabinieri. L’arrivo tempestivo della pattuglia ha costretto alla fuga i ladri, che però sono riusciti a far perdere le loro tracce.

È successo la notte scorsa a Roccascalegna. Intorno alle 2, tre persone hanno tentato di scassinare il bancomat della Carichieti in via Della Libertà, di fronte alla scuola media Bellini. Utilizzando la fiamma ossidrica i malviventi erano riusciti quasi ad aprire il cassetto laterale dello sportello automatico e si apprestavano a fare razzia di contanti. Ma un passante ha notato i tre all’opera e ha subito avvisato il 112.

Una pattuglia, impegnata nei controlli sul territorio, è arrivata tempestivamente sul posto, impendendo ai malviventi di portare a termine l’opera iniziata e costringendoli alla fuga a bordo di un’Audi A8, auto di grossa cilindrata.

I tre si sono diretti verso lo svincolo per la Fondovalle Sangro, ma sono usciti fuori strada con il veicolo, che hanno dovuto abbandonare nella zona di contrada Solagne. Qui la macchina è stata ritrovata e sequestrata dai carabinieri. Dei malviventi, invece, nessuna traccia.

I tre sono scappati a piedi dileguandosi nelle campagne oppure potrebbero avere avuto dei complici ad aspettarli. Nel corso della notte i carabinieri hanno suonato ai campanelli di diverse case della zona per mettere in guardia i residenti sulla presenza di ladri a piedi che avrebbero potuto cercare di rubare un’auto per la fuga. In paese l’allarme è alto.

«Due settimane fa hanno tentato di derubare la tabaccheria in centro», riferisce il sindaco Domenico Giangiordano, «erano riusciti a rompere una parte della serranda, ma i rumori prodotti nel corso dei raid hanno attirato l’attenzione di qualche vicino che ha avvisato le forze dell’ordine».

La collaborazione dei cittadini resta un’arma fondamentale.

Stefania Sorge

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