Trent’anni fa la strage di Capaci: in piazza Vico l’auto della scorta

28 Maggio 2022

CHIETI . Arriva in città la teca che custodisce i resti della Fiat Croma su cui viaggiavano gli uomini della scorta di Giovanni Falcone, denominata “Quarto Savona 15”, ovvero la sigla attribuitagli...

CHIETI . Arriva in città la teca che custodisce i resti della Fiat Croma su cui viaggiavano gli uomini della scorta di Giovanni Falcone, denominata “Quarto Savona 15”, ovvero la sigla attribuitagli all’epoca per i collegamenti radio con la sala operativa della Polizia di Stato. L’iniziativa è per la ricorrenza del trentennale della strage di Capaci: la teca sarà esposta in piazza Vico lunedì, dalle ore 10,30 alle 19, per consentire a tutta la cittadinanza di visitarla. Il programma prevede alle ore 10,30 lo scoprimento della teca della “Quarto Savona 15” e successiva benedizione dell’arcivescovo Bruno Forte.
Il questore di Chieti, Francesco De Cicco, d’intesa con il “Premio nazionale Paolo Borsellino”, ha organizzato questa giornata con il contributo del prefetto Armando Forgione e del sindaco Diego Ferrara. L’appuntamento intende richiamare alla memoria di tutti il tragico evento di Capaci, coinvolgendo soprattutto gli studenti degli istituti superiori, con l’obiettivo di alimentare nei giovani interesse critico e voglia di maggiore conoscenze delle vicende che hanno caratterizzato la storia contemporanea del nostro Paese, al fine di intraprendere un percorso di riflessione sugli eroi che hanno sacrificato la propria vita al servizio delle istituzioni.
Su questo tema sarà incentrata la tavola rotonda cui prenderanno parte Luigi Savina, il questore De Cicco, il sostituto procuratore della Repubblica di Chieti Giuseppe Falasca, don Aniello Manganiello, sacerdote attivo nel quartiere di Scampia, Tina Montinaro - vedova di Antonio, agente della scorta di Falcone, e la professoressa Gilda Pescara. La tavola rotonda sarà moderata da Paolo Pacitti, capo redattore della redazione regionale Rai Abruzzo. I maggiori protagonisti di questa giornata saranno proprio gli studenti, che parteciperanno attivamente sollecitando con le loro domande questo importante momento di riflessione.
Sotto i portici verrà inoltre allestita una mostra di lavori realizzati da studenti degli istituti di Chieti e provincia, organizzata dal presidio di Libera, rappresentato dalla professoressa Pescara nell’ambito del progetto “Segni Narranti” che la Rete di scuole ha realizzato nell’anno scolastico in corso in memoria delle vittime innocenti delle mafie. (a.s.)
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