Trenta famiglie prigioniere sulla strada per lo Scalo

9 Ottobre 2016

In via Modesto Della Porta buche profonde e solchi al posto dell’asfalto I residenti: facciamo fatica anche a camminare. L’assessore: fondi in arrivo

CHIETI. “Attenzione: strada disastrata”: è la scritta piuttosto lugubre - ad abbellirla c’è il disegno di un teschio - che si legge sul cartello posto lungo via Modesto Della Porta, la strada accanto alla chiesa di Madonna degli Angeli che dovrebbe condurre fino allo Scalo, nella zona di via Amiterno. Continuiamo il nostro iter per i quartieri di Chieti e percorrendo la via “incriminata” ci appare uno scenario quasi da post-guerra, ma la situazione non è nuova. È da molto tempo che la strada comunale continua ad essere dissestata e negli ultimi due anni la situazione è andata peggiorando. Saltano agli occhi i crateri che si aprono su ciò che rimane della parte asfaltata della via, completamente distrutta e ridotta a un sentiero di terra battuta pieno di dossi. Autentici fossati che hanno spaccato in due il tracciato non ne consentono di certo la percorribilità, neppure a piedi. Come a impedire il passaggio di veicoli sono i continui dislivelli che caratterizzano la parte centrale della via. Ma non stiamo parlando di un’area disabitata. Infatti l’accesso vietato fa eccezione per i residenti della zona, il cancello che dovrebbe chiudere al traffico è per forza di cose aperto.

Insomma, a vivere la situazione di disagio è un centro residenziale a tutti gli effetti, lungo quella strada ci sono molte abitazioni private, villette e palazzi: «Ci sono diversi residenti», dicono alcuni abitanti del quartiere, «che fanno fatica a raggiungere le loro abitazioni non solo con la macchina ma pure a piedi. Lì abitano anche disabili, la situazione è ai limiti dell’assurdo». Una strada che potrebbe essere un’alternativa di certo funzionale per arrivare allo Scalo e che invece rappresenta un ostacolo, addirittura per i residenti della zona, una trentina, che vorrebbero raggiungere semplicemente il loro quartiere e la loro città: «Molti abitanti non potendosi dirigere lungo la salita sono costretti, per raggiungere il centro cittadino, a fare l’ampio giro dallo Scalo, soprattutto coloro che sono più distanti dalla zona centrale del quartiere», proseguono i cittadini.

Ma non finisce qui. Continuiamo a scendere lungo la via e ci avviciniamo a ciò che rimane di un guardrail: ci appare un canale a cielo aperto messo su per convogliare l’acqua nelle fognature. Le segnalazioni del grave problema non sono mancate: «La situazione è andata peggiorando» dicono altri cittadini, è proprio da almeno un paio d’anni che alcuni di loro non hanno più osato avventurarsi lungo il tracciato. E continuano: «Probabilmente la situazione è ancora più grave a seguito delle sempre più copiose piogge recenti e non, come quelle di circa un anno e mezzo fa». Eppure lavori di “messa in sicurezza” erano partiti lo scorso gennaio: «Abbiamo avviato opere per la chiusura del tratto al traffico», dice l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Di Felice, che svela: «siamo in attesa di due fondi ministeriali che viaggiano attraverso la Regione. E uno di questi sarà destinato al rifacimento di via Modesto Della Porta».