Tribunale, la protesta allarga il fronte

14 Aprile 2019

Alle iniziative degli avvocati si uniscono imprenditori e commercianti. Tavolo di lavoro convocato per il 27 aprile

VASTO. Il Comitato per la salvezza del tribunale di Vasto guidato dall’avvocato Angela Pennetta e i sindaci del territorio proseguono il percorso di iniziative programmato per convincere il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, a salvare il tribunale di Vasto, importante presidio di legalità nonché baluardo in difesa del bene economico e sociale del territorio. Venerdì sera l’avvocato Pennetta, il sindaco Francesco Menna, e il presidente delle Camere penali, Giovanni Cerella, hanno riunito in un locale cittadino più di 130 persone che condividono la battaglia. Tante le toghe, ma fra i presenti molti rappresentanti delle istituzioni, dell’industria, del commercio e dell’istruzione. Dopo aver fatto il punto sulla situazione, Angela Pennetta ha annunciato che Vasto sarà la sede di un importante convegno in programma il 27 aprile, alle 18, nella sala Aldo Moro (ex palazzi scolastici) in piazza Rossetti. «Sarà», ha detto Pennetta, «un importante tavolo di lavoro che vedrà la partecipazione oltre che del sindaco di Menna, che farà gli onori di casa, anche del sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca da sempre convinta sostenitrice della difesa del tribunale. Parteciperanno il presidente del tribunale di Vasto, Bruno Giangiacomo, il presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati Vittorio Melone, Giovanni Legnini, consigliere regionale ed ex vicepresidente Csm, il consigliere regionale del M5S Pietro Smargiassi, l’europarlamentare Daniela Aiuto, il consigliere regionale della Lega, Sabrina Bocchino, gli imprenditori Gennaro Strever e Remo Salvatorelli, il direttore di AssoVasto, Giuseppe La Rana, Franco Menna di Confesercenti. Sto cercando di riunire rappresentanti politici, delle istituzioni e della società civile per far comprendere quanto importante sia per la vivibilità del Vastese un baluardo di legalità come il tribunale».
Ne è convinto anche il sindaco Menna. «Vasto», dice Menna, «è una città cerniera. Vasto può e deve alzare un muro contro la criminalità. Questa città ha i numeri per rivendicare un tribunale e il palazzo di giustizia è del Comune quindi allo Stato non costerebbe nulla tenerlo in vita». A condurre la battaglia per la difesa del tribunale è anche l’avvocato Giovanni Cerella, presidente delle Camere penali. «Basta osservare», dice Cerella, «le operazioni delle forze dell’ordine e gli importanti processi che vengono celebrati a Vasto. Raccontano quanto grande sia l’attenzione della malavita per Vasto. Ma Vasto, oltre che linea di confine, è la porta dell’Abruzzo. Difendere la società civile ed economica di Vasto da pericolose infiltrazioni, significa difendere tutto l’Abruzzo».
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