Tunnel pedonale infinito, slitta l’apertura

Non sono bastati 10 anni per completare l’opera che collega largo Barbella al terminal: servono altri 90mila euro di lavori
CHIETI. Nuovo intoppo per il tunnel pedonale che collega largo Barbella al terminal bus. Saltano fuori altri lavori per il completamento dell’opera nata oltre 10 anni fa, ai tempi dell’amministrazione Ricci. La passata amministrazione Di Primio, pur avendone annunciato a più riprese l’apertura, nell’arco di dieci anni non è riuscita a completarla. L’attuale amministrazione comunale ha prima promesso che tunnel e ascensori sarebbero stati aperti entro Natale per poi essere costretta a una brusca frenata a causa dei nuovi lavori che sono risultati necessari prima di poter mettere in funzione il sistema. Si tratta di lavori dell’importo di 90mila euro appena affidati alla ditta teatina Es Group srl. Non si tratta della stessa ditta che sta realizzando l’opera che, invece, ha quasi terminato il suo compito: lunedì prossimo, infatti, la Clp costruzioni di Pomigliano d’Arco inizierà a montare le due lastre di vetro al terminal bus e poi le opere di propria competenza potranno considerarsi terminate. La ditta teatina, invece, dovrà completare il box di alluminio e vetro per la sorveglianza, interventi di manutenzione della galleria, comprese la verniciatura, la segnaletica e l’installazione dei pannelli, l’impianto di filodiffusione in galleria, il raccordo dei marciapiedi in piazza Borsellino, una panca per far sedere gli utenti e interventi di riqualificazione in largo Barbella, per complessivi 90mila euro. Slitta dunque all’anno prossimo l’apertura del tunnel infinito sul quale il nuovo assessore comunale ai lavori pubblici Stefano Rispoli ha chiesto agli uffici una cronistoria dei lavori partiti nel 2009, interrotti nel 2012 (a seguito della rescissione del contratto alla ditta appaltatrice che poi è fallita) e ripresi nel 2017. Il primo stanziamento economico per realizzare l’opera è stato di 1 milione e 800mila euro, finanziamento coperto per il 90% da fondi regionali Cipe e per il 10% dall'amministrazione comunale. Ma a furia di varianti e nuovi interventi, lo stanziamento è lievitato nel corso degli anni. L’opera, che prevede un collegamento veloce tra il terminal bus e il centro cittadino, è ora particolarmente necessaria visto che la scala mobile che assolveva a questo compito è irrimediabilmente chiusa. «Purtroppo siamo stati costretti a dare il via libera a questa ulteriore serie di opere», ha detto l’assessore, «assolutamente necessarie per l’apertura». Quanto ai tempi Rispoli non si è voluto sbilanciare: ha detto che le opere possono essere portate a termine nell’arco di poco tempo ma che comunque al termine dei lavori sarebbero scattati ulteriori 20 giorni di controlli da parte dell’Ustif, l’Ufficio speciale dei trasporti impianti fissi, senza il via libera del quale l’ascensore che sbuca in largo Barbella non può essere messo in funzione. Tutto rinviato dunque al 2021.

