Ucciso a Foggia, rivendeva auto a Vasto

28 Ottobre 2023

Alessandro Ronzullo, freddato con due colpi di pistola, fu arrestato nel 2016 all’uscita dell’A14 con un chilo di cocaina

VASTO. Ieri avrebbe compiuto 40 anni. Non è riuscito a festeggiare il proprio compleanno, Alessandro Ronzullo, originario di San Ferdinando di Puglia. È stato ucciso giovedì sera in un agguato in stile mafioso a Foggia. L'uomo per diversi anni ha vissuto a San Salvo e lavorato a Vasto in una concessionaria di auto che aveva aperto sulla riviera. Colpito con due colpi di pistola, il quarantenne, è morto poco più tardi all'ospedale di Foggia dove lo avevano accompagnato due persone. Queste ultime sono state lungamente ascoltate dalla polizia. I tentativi di soccorso sono stati vani. C’è l'ipotesi del traffico di droga dietro l'omicidio.
LE VICENDE GIUDIZIARIEIn passato Ronzullo era stato coinvolto in diverse vicende giudiziarie nel Vastese. Nel 2016 i carabinieri lo arrestarono allo svincolo di Vasto nord dell’autostrada con un chilo di cocaina. Il suo legale, l'avvocato Marisa Berarducci, ottenne il rito abbreviato e in appello il concordato. Condannato a 3 anni di reclusione aveva da tempo scontato la pena. A luglio scorso è stato coinvolto nell’operazione antidroga “Radar”. Arrestato dai carabinieri, grazie al suo difensore era tornato in libertà. Il blitz “Radar” scaturì dopo il sequestro di un chilo di cocaina eseguito, da parte dei carabinieri della compagnia di San Giovanni Rotondo, nel giugno 2021. Da tale sviluppo investigativo venne riscontrato, in termini gravemente indiziari, un importante traffico di cocaina, e non solo, avviato principalmente sull’asse territoriale San Severo-San Giovanni Rotondo. Durante l’attività investigativa svolta, furono arrestate in flagranza di reato 5 persone, con il recupero complessivo di oltre un chilo tra cocaina e hashish, nonché il sequestro di circa 50mila euro in contanti ritenuti, secondo le contestazioni preliminari, profitto di parte del traffico di droga accertato dai militari dell’Arma. Emersero fenomeni di “infiltrazione” in Molise e Abruzzo: a Campomarino, Termoli, San Salvo e Vasto, dove – sempre secondo le contestazioni preliminari effettuate dagli inquirenti – alcuni degli indagati sarebbero riusciti a “conquistare” in quelle aree una parte del locale “mercato degli stupefacenti. Lunedì Ronzullo sarebbe dovuto comparire in veste di imputato nell'aula del tribunale di Vasto, dove è in corso il processo Evelin. In programma la requisitoria del pubblico minstero .
IL LEGALE DI FAMIGLIAL'avvocato Marisa Berarducci è stata informata dell'omicidio di Ronzullo ieri mattina. I familiari della vittima si sono messi subito in contatto con lei. «Al momento non posso dichiarare nulla», ha spiegato l'avvocato al Centro, «rappresento la famiglia che giustamente vuole la verità e vuole capire cosa è accaduto», afferma l'avvocato. «La vicenda è molto delicata. Sono in corso indagini che richiedono il massimo riserbo. Incontrerò nei prossimi giorni la famiglia che confida nell'operato delle forze dell'ordine», conclude il legale.
IL MISTERO DELL'AGGUATORonzullo viene descritto come una persona estremamente affabile. Lascia due figli. Secondo gli investigatori l'uomo avrebbe fatto parte di un'associazione che era riuscita a conquistare il mercato degli stupefacenti della costa istoniense a cui tutti dicono fosse molto legato. Gli investigatori della squadra mobile, coordinati dalla Procura della Repubblica di Foggia, sono al lavoro per ricostruire cosa è accaduto venerdì a Foggia. Ronzullo sarebbe stato ammazzato a colpi di pistola ma non c’è ancora chiarezza sull’arma usata dal killer.
IL SINDACO DI FOGGIAL'agguato a Ronzullo ha provocato grande preoccupazione nel capoluogo dauno. «Serve una inversione culturale», ha dichiarato il sindaco di Foggia, Maria Aida Episcopo, «serve sradicare la sottocultura primitiva della sopraffazione del prossimo. Un momento di speranza per la nostra comunità è stato macchiato da questo tragico episodio. Purtroppo le dinamiche criminali continuano a stravolgere l'esistenza di questa città che chiede solo il diritto ad una vita tranquilla. Resta la grande tristezza di vedere persa un'altra vita», ha concluso amaramente il primo cittadino.
©RIPRODUZIONE RISERVATA