Un 90enne morto e nuovi casi positivi
Il bollettino di Lanciano e dell’area frentana: lutto ad Altino. Pupillo: più velocità con i tamponi
LANCIANO. Un 90enne deceduto ad Altino dove si contano 5 casi positivi al coronavirus, due nuovi casi a Lanciano che tocca quota 38 e un terzo caso a San Vito Chietino. È la situazione del Covid-19 diramata ieri dalla Regione e riguarda tutte persone che hanno fatto i test da diversi giorni. Per quanto riguarda Altino, il sindaco Vincenzo Muratelli e la comunità hanno ricevuto il responso del test effettuato su Vincenzo Braccia, 90 anni, morto il 28 marzo scorso mentre era ricoverato all’ospedale di Chieti. È la 19ª vittima del coronavirus nell’area lancianese e sangrina. «Abbiamo già provato il dolore della sepoltura senza funerali nei giorni scorsi», dice Muratelli, «un momento drammatico che aggiunge dolore al dolore, ma il responso del tampone c'è stato oggi (ieri per chi legge, ndc). Abbiamo 5 casi di positività, tre sono arrivati ora ma riguardano una famiglia in quarantena già da tempo, quindi posso rassicurare i cittadini».
A San Vito è il sindaco Emiliano Bozzelli ad aggiornare la popolazione: «Abbiamo ricevuto comunicazione di un nuovo caso di positività, il terzo», dice il sindaco, «si tratta di una persona in ospedale e sotto osservazione medica da più di dieci giorni. I contatti stretti sono stati posti in isolamento, come previsto dal protocollo sanitario. Gli altri due pazienti, in quarantena domiciliare, migliorano».
Per Lanciano sono due i nuovi casi registrati ieri, un uomo e una donna di 45 e 65 anni ricoverati a Pescara: si arriva così a quota 38 positivi e 106 persone in quarantena dall’inizio della pandemia, anche se in isolamento attualmente c’è una trentina di persone. I risultati dei test, come avvenuto per Altino e San Vito, sono arrivati con ritardo, tanto che Pupillo, coadiuvato da altri primi cittadini, ha ribadito alla Asl la necessità di velocizzare i risultati dei tamponi sia per permettere ai pazienti di iniziare subito le terapie antivirali che ai sindaci di gestire le quarantene con la distribuzione dei farmaci, dei beni di prima necessità e la gestione dei rifiuti. «Il direttore sanitario Angelo Muraglia», chiude Pupillo, «ha assicurato maggiore celerità con l’attivazione da ieri del laboratorio di genetica molecolare dell’università di Chieti». (t.d.r.)

