«Un’assemblea per le primarie Pd»
Sarchese al partito: «C’è da eleggere il segretario regionale ma qui dibattito zero»
LANCIANO. Un’assemblea pubblica a Lanciano in vista delle primarie per la scelta del segretario regionale del Pd. È la proposta che lancia Tommaso Sarchese, componente del direttivo provinciale del partito, alla segreteria del circolo frentano.
Tra pochi giorni il Pd abruzzese dovrà eleggere il sostituto del segretario regionale uscente, Silvio Paolucci. «Aprirsi all’esterno. Questo è il motto del Pd. Tant’è che le primarie sono aperte a tutti i cittadini», scrive Sarchese nella proposta inviata al segretario del Pd Lanciano, Leo Marongiu, «tra meno di due settimane ci saranno le primarie per la scelta del segretario regionale del Pd. Non sento né vedo molte occasioni di dibattito. Interessante è stata, invece, l’iniziativa del primo febbraio scorso tenutasi a San Vito, di valenza provinciale e con la presenza di tutti i candidati. Per questo propongo che si promuova un’assemblea pubblica a Lanciano con la presenza dei tre candidati alla segreteria, tutti di ottimo livello, che possano confrontarsi su temi, magari quelli più vicini a noi, e dibattere con associazioni, cittadini, iscritti, ex iscritti, simpatizzanti e organi di stampa, arrivando così al primo marzo 2015, giorno delle primarie, con la massima partecipazione possibile. Sicuramente i candidati saranno ben lieti di far conoscere le loro proposte».
Dopo l’esclusione di Alessandro Marzioli, sono rimaste tre candidature per la segreteria regionale del Pd: Marco Rapino, Alexandra Coppola e Paolo Della Ventura. «Il partito non può essere solo comitato elettorale gestito da qualcuno», continua Sarchese, che nei giorni scorsi era stato critico verso una situazione di stallo del circolo frentano (da ottobre la segreteria è azzerata), «è opportuno che l’apertura all’esterno non sia solo virtuale e ipotetica, ma reale e concreta e soprattutto su temi concreti che riguardano, per esempio, la sanità, l’ambiente, il territorio, l’assetto del partito e tanti altri». (s.so.)
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