Un nonno malato: «Fatemi rivedere la mia nipotina»

VASTO . «Aiutatemi a rivedere mia nipote. Sono malato e vorrei poter stare di tanto in tanto con lei». L’accorato appello alle istituzioni arriva da G.M. sessantenne vastese. L’uomo, da due anni non...
VASTO . «Aiutatemi a rivedere mia nipote. Sono malato e vorrei poter stare di tanto in tanto con lei». L’accorato appello alle istituzioni arriva da G.M. sessantenne vastese. L’uomo, da due anni non riesce a vedere la nipotina che a causa di precedenti problemi è stata data in affidamento. «Il 17 settembre 2015 il mio cliente ha presentato un ricorso al Tribunale dei minorenni dell’Aquila, chiedendo di poter vedere liberamente la nipotina, che allora aveva tre anni. Ciononostante a seguito della relazione negativa dei Servizi sociali, il Tribunale dei minorenni, con provvedimento del 29 maggio scorso, notificato il 23 giugno, ha rigettato l’istanza», conferma l'avvocato Walter Pracilio, che assiset il nonno.
«Hanno detto che non posso vedere mia nipote perché la mia abitazione è inidonea, come se per incontrarmi con la piccola fossero importanti le dimensioni della mia casa. Hanno detto che mia nipote non avrebbe un rapporto significativo con me e che le istituzioni preposte avrebbero predisposto incontri tra me e mia nipote ai quali io non avrei partecipato con costanza. L’ho detto al Tribunale dei minorenni quando sono stato convocato e lo dico ora: non è vero! Sono sempre andato agli incontri quando mi veniva comunicato e, se qualche volta ero impossibilitato per via della malattia che mi è venuta proprio a causa di questa situazione, lo dicevo. Io da quando vivo questo inferno mi sono ammalato di cuore», dice G.M. «Fra le argomentazioni del Tribunale si legge che la piccina non avrebbe un rapporto significativo con il nonno e che quando lo vede manifesta disagio. Credo che sia inevitabile dal momento che la piccola non ha avuto modo di poter vedere nè frequentare la piccolina», sottolineano persone vicine al nonno. «Prima che la bambina fosse tolta alla madre, circa 4 anni fa, i nonni avevamo un rapporto continuo e affettivamente sano con la nipotina». «Da un giorno all’altro si sono intromesse altre persone che ci dicevano se e quando potevamo vedere la piccola, e quando andavamo per vederla, spesse volte, ci rimandavano a casa con qualche scusa. Io so solo che da quando non vediamo più la nostra nipotina in casa mia c’è tristezza e delusione. Mia moglie è sprofondata nella depressione . La burocrazia ha distrutto la mia famiglia», ripete G.M.
«Non entro nel merito del provvedimento del Tribunale dei minorenni, poiché sarà probabilmente oggetto di ricorso, ove il mio assistito vorrà proporlo.Ma bisogna prendere atto che la legge umana non può interrompere i rapporti affettivi, senza causare traumi e risentimenti che minano e destabilizzano le basi della famiglia. Cercherò di convincere il mio assistito a relazionarsi ulteriormente con i Servizi sociali al fine di iniziare un nuovo percorso di riavvicinamento dei rapporti interrotti. Affinché questo percorso sia proficuo per tutti, è necessario che i Servizi sociali si pongano a disposizione». (p.c.)
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