Un’offerta per il Negri Sud affare da dieci milioni

25 Settembre 2019

Santa Maria Imbaro, gruppo molisano si candida per rilevare il centro di ricerca Conto alla rovescia per l’incontro con Pupillo: «Un’occasione per il territorio»

SANTA MARIA IMBARO. Si svolgerà nei prossimi giorni l’incontro tra il presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo, e i responsabili dell’istituto Neuromed, centro di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) che ha presentato una manifestazione di interesse ufficiale per rilevare l’istituto Mario Negri Sud di Santa Maria Imbaro, chiuso dal marzo del 2015 per fallimento. La Neuromed di Pozzilli, in provincia di Isernia, sarebbe alla ricerca di un centro dove poter sviluppare le attività sanitarie e scientifiche. Una situazione ideale questa per il recupero dell’immobile il cui utilizzo e la cui vendita hanno una destinazione d’uso vincolata alla ricerca. La trattativa dovrebbe girare attorno alla cifra di circa 10 milioni di euro, anche se l’intero complesso, che conta anche 42 appartamenti della foresteria dell’ex fondazione scientifica, varrebbe il doppio. A farsi avanti, finora soltanto con una richiesta informale di informazioni, sarebbe stato anche un centro di ricerca romano oltre alla Neuromed, ma si attende che venga formalizzata una manifestazione di interesse scritta. Intanto si tenterà un primo approccio con l’istituto molisano la prossima settimana. Non è dato ancora sapere se il centro assumerà personale interno o potrà attingere anche dal bacino degli ex ricercatori del Negri Sud che hanno reso grande l'istituto di ricerca scientifica e farmacologica in tutto il mondo.
«Per noi la chiusura del Negri Sud», commenta Pupillo, «è da sempre una ferita aperta. Da medico e diabetologo prima e da amministratore poi, questa vicenda ha rappresentato e rappresenta un grande dolore. Come medico, il Negri Sud è stato un punto di riferimento scientifico importante e sono state tante le iniziative portate avanti con gli scienziati di Santa Maria Imbaro, tra cui quella, a me cara, del progetto “In cucina con il diabete”. Se riusciremo a concludere la trattativa sarà una occasione per tutto il territorio. Farò di tutto per non disperdere la destinazione d’uso della struttura e restituire al territorio ciò che gli è stato ingiustamente sottratto. Il Negri Sud non era solo un fiore all'occhiello dell’Abruzzo nell'ambito della ricerca scientifica, ma anche un volano per l'economia». Secondo le speranze del presidente della Provincia, si potrebbe arrivare a una risposta certa entro Natale. Di certo la Neuromed non potrà usare le strumentazioni rimaste inutilizzate nell’istituto frentano, da un lato perché gran parte delle attrezzature sono state vendute all’asta e dall’altro perchè le attività svolte nell’istituto molisano sono diverse da quelle del Negri Sud. La cessione dunque prevede che il centro sia modificato ex novo, a spese dell’acquirente. I circa 200 pezzi della strumentazione biomedicale del Negri Sud sono stati messi all’asta nel giugno 2016 a cura di una società inglese che opera a livello internazionale per favorire la massima partecipazione degli acquirenti. All’epoca, gli accessi alle foto dei beni in vendita erano stati oltre 46mila in poche ore.