Un parco solare in mezzo al mare nella zona nord Postilli-Riccetta

Progetto per 40 piattaforme galleggianti a 3,5 chilometri dalla costa per la lunghezza di 2,5 chilometri Cocciola (Solo Ortona nel cuore) chiede la convocazione del consiglio comunale: «Vincoli rilevanti»
ORTONA. Un imponente progetto per la realizzazione di un parco solare in mare è pronto a scatenare polemiche ad Ortona. La società Fred Olsen Renewables Italy Srl ha depositato alla capitaneria di porto una richiesta di concessione demaniale, della durata di 40 anni per uno specchio d’acqua della superficie di 4.583.765 metri quadrati compreso tra i 2,5 chilometri dalla costa fino a 3,5 chilometri a largo. Per ben capire, si tratta di un’area che va dalla Riccetta fino a contrada Postilli. Tecnicamente il progetto riguarda la realizzazione di un impianto fotovoltaico galleggiante di potenza nominale pari a 100 Mw, da installare nello specchio d’acqua marino antistante il territorio di Ortona con un investimento complessivo di 207.080.107,54 euro.
L’impianto prevede ben 151.200 moduli posizionati su 40 piattaforme galleggianti, ciascuna di 200 metri per 200 metri, con un sistema di accumulo da 20 Mw e di una stazione di trasformazione, entrambi da collocare in prossimità dell’area di impianto offshore. Successivamente, una volta innalzata la tensione di 150 kV, l’energia verrebbe trasferita al punto di consegna alla rete Rete di trasmissione nazionale attraverso un cavidotto a 150 kV parte marino e parte terrestre.
Un progetto che prevede «un cospicuo impatto visivo poiché i pannelli, seppur galleggianti, saranno posizionati su piattaforme che si presume alte fino a 3 metri ed una stazione di accumulo a mare che potrebbe essere alta anche 20 metri. A ciò vanno aggiunti i limiti di navigabilità e pesca, non solo nella stessa area ma fino a 500 metri di distanza dal suo perimetro, com’è prassi per la sicurezza dell’impianto e delle persone», commenta il gruppo “Solo Ortona nella testa” con il consigliere comunale di minoranza, Ilario Cocciola. Lo stesso gruppo politico di opposizione sta preparando una richiesta di convocazione urgente del consiglio comunale al fine di condividere le osservazioni giunte a seguito dell’approfondito studio sul progetto del parco solare, «il cui deposito scadrà il 16 febbraio», rimarca Cocciola. «Al di là di ogni legittima posizione politica, riteniamo sia importante informare la città che sulla quasi totalità della nostra costa nord potrebbe sorgere un parco solare che porrà vincoli di grande rilevanza. Come quelli riguardanti la piccola pesca, che si vedrà sottratta tutta l’area di pregio e di migliore produzione ittica, con il duplice effetto negativo di essere costretta a riversarsi tutta sulla parte rimanente verso San Vito». Non solo: «Il turismo, per la potenziale visibilità dell’impianto fino a 5 chilometri di distanza, come si legge nella relazione di impatto ambientale, subirebbe certamente un duro colpo poiché in pochi saranno attratti da una costa a vista pannelli solari anziché mare, a cui deve aggiungersi l’interdizione alla navigazione», continua il gruppo di minoranza. «In aggiunta», conclude, «ci tocca sottolineare che sempre in contrada Postilli dovrebbe atterrare anche il cavidotto del parco eolico di Vasto, per il quale la maggioranza del sindaco Leo Castiglione non ha neanche attivato un canale d’informazione alla città».
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