Un progetto per Palazzo Berenga «Diventi museo della Resistenza»

L’ex sindaco Pupillo interviene dopo la scelta della giunta di sigillare gli ingressi al monumento «Un piano d’intervento già c’è: l’abbiamo presentato noi alla Regione, basta leggersi le carte»
LANCIANO. «Il sindaco Paolini chiude tutte le porte. Noi invece abbiamo lasciato pronto un progetto già pronto e impaginato che trasformerebbe Palazzo Berenga in un museo della Resistenza con settore virtuale in collegamento con l'Imperial War Museum di Londra e il Collection Department of National Defence di Ottawa, pinacoteca, sala multimediale, spazi didattici per laboratori di arte pittorica e grafica, teatro e spazi di socializzazione per bambini e anziani». L'ex sindaco Mario Pupillo interviene sulla scelta dell'amministrazione Paolini di sigillare gli ingressi laterali e il portone principale di Palazzo Napolitani Berenga, testimonianza di una dimora nobiliare del '700 in via Garibaldi, liberato dopo anni da una occupazione abusiva e ripulito, ma ora oggetto di degrado, vandalismo, furti e bivacco. Proprio a seguito delle segnalazioni di cittadini preoccupati nell'aver notato un via vai sospetto di giorno e di notte nel palazzo, il sindaco Paolini ha deciso di chiuderne l'ingresso.
«L'idea progettuale pensata per questa residenza storica», fa notare Pupillo, «è stata ben delineata nella scheda del Pnrr presentata alla Regione e all’epoca in questa operazione fu coinvolta anche l’allora minoranza, ora al governo della città. Non bisogna far altro che leggere le carte. Il Palazzo, con le sue oltre 60 stanze, può essere considerato un esempio di palazzo gentilizio di grande pregio. I pavimenti sono stati quasi tutti rimossi negli anni '90, assieme alle porte e alle preziose carte da parati per fare spazio alle cosiddette “case parcheggio”. Un’idea scellerata che fu bloccata dalla Soprintendenza».
L'ex sindaco ricorda che «dopo una lunga procedura di sfratto, durata anni, a carico di un rigattiere lancianese che occupò abusivamente l'immobile, senza alcun intervento precedente della giunta Paolini, il 2 ottobre 2017 sono stati posti i sigilli dopo la decisione del tribunale di Lanciano. La presenza di copioso materiale cartaceo e in legno determinava un pericolo d’incendio molto elevato per l’intero quartiere. Si è riusciti quindi a tornare in possesso dell’immobile nel gennaio 2020 con grande difficoltà per la resistenza dell’occupante. Per vuotare e sanificare il Palazzo è stato inoltre necessario impegnare circa 40mila euro. Nel frattempo il Palazzo ha avuto manifestazioni di interesse da parte di operatori privati stranieri non andate a buon fine. Oggi Palazzo Napolitani Berenga è libero e disponibile per la rigenerazione e riqualificazione». Per l'amministrazione Pupillo via Garibaldi sarebbe potuta essere la “strada dei musei” vista la presenza nei quartieri Sacca e Civitanova delle Torri Montanare, Parco delle Arti musicali, Musei diocesano e di Federico Spoltore e San Rocco. Per il recupero del Palazzo sarebbero stati necessari 2 milioni di euro da reperire da fondi del Pnrr.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

