Un solo nuovo ospedale nell’area Lanciano-Vasto

Si torna a parlare del progetto sbandierato dall’ex governatore regionale Chiodi Il sindaco Pupillo: «Se è così la Regione faccia lo stesso anche per Chieti-Pescara»
LANCIANO. «Siamo pronti ad alzare le barricate in difesa del nostro ospedale. Vogliamo chiarezza sul nuovo presidio, risposte che da sei mesi non abbiamo. Anzi, pare che si torni addirittura a parlare dell’ospedale unico Lanciano-Vasto. Benissimo, si facciano però anche quello di Chieti-Pescara, di Teramo-Giulianova». È il sindaco Mario Pupillo a chiedere alla Regione, all’assessore alla sanità Nicoletta Verì, chiarezza sui progetti per il nuovo ospedale. Nel Renzetti sono aperti più cantieri che ne stanno minando la funzionalità, in particolare quelli per la rimozione amianto, e si attende più che mai che si sblocchi la pratica “nuovi ospedali” al ministero; ma senza solleciti della giunta, tutto resta fermo.
«C’è una giunta lenta», dice il segretario cittadino del Pd, Rosetta Madonna, «trasporti, sanità, sicurezza, autonomie; tutto fermo». «L’apprendistato quanto dura?», chiede Silvio Paolucci, capogruppo Pd in Regione, «siamo fermi da mesi. Abbiamo una Asl senza direttore generale, direttore sanitario, senza personale negli ospedali dove mancano anestesisti, radiologi, personale del comparto. Ci sono 18 milioni di euro stanziati per le assunzioni e bloccati. Per evitare stalli avevamo proposto la proroga degli attuali manager in attesa dei nuovi, ma dissero che sarebbero andati in Procura se l’avessimo fatto. Il risultato è che da mesi non c’è nessuno alla guida dell’azienda».
I problemi maggiori ci sono poi nell’edilizia sanitaria, con ospedali vecchi, a rischio sismico e i progetti al ministero. «Sono bloccati perché il Movimento 5 Stelle è contrario al project financing», dice Paolucci, «che è una scelta fatta per trovare la parte dei fondi mancanti, da aggiungere a quelli statali. Da febbraio 2018 è tutto bloccato e la nostra giunta da febbraio 2019 non ne chiede conto. Significa che anche la Regione non ha intenzione di fare il nuovo ospedale. Il problema è che non fa neanche proposte alternative».
Anzi, filtrerebbero notizie di un ritorno al passato, giunta Chiodi, al contestato ospedale unico Lanciano-Vasto. «Al comitato ristretto sindaci Asl abbiamo chiesto alla Verì dei nuovi ospedali», dice Pupillo, «nessuna risposta. Anzi, è filtrata l’ipotesi di un ritorno all’ospedale unico Lanciano-Vasto. Ci può stare, se però si fanno prima gli ospedali unici di Chieti-Pescara, Teramo-Giulianova, Avezzano-Sulmona. Ripartiremmo da zero e forse avremo un progetto nel 2030. Abbiamo invece già tutto e se non si sblocca il progetto, siamo pronti a fare le barricate. Si lavora per impoverire Lanciano».
«La giunta Marsilio non ha alcun potere decisionale sul governo nazionale», chiude Gianni Cordisco, segretario provinciale del Pd, «a pagarne le conseguenze sono però gli abruzzesi».
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