Una fiaccolata di addio per il Punto nascita

2 Settembre 2015

ORTONA -. Lo hanno salutato definitivamente con una piccola fiaccolata davanti all'ospedale Bernabeo. Il Punto nascita di Ortona da ieri ha chiuso i battenti e per dire addio ad un reparto che per...

ORTONA

-. Lo hanno salutato definitivamente con una piccola fiaccolata davanti all'ospedale Bernabeo. Il Punto nascita di Ortona da ieri ha chiuso i battenti e per dire addio ad un reparto che per anni ha accolto al mondo nuovi bambini, i cittadini ortonesi si sono riuniti davanti al presidio ospedaliero in un ultimo gesto simbolico.

È successo lunedì sera, quando una trentina di persone si sono ritrovate nei pressi del Bernabeo, dove hanno sostato tra lumini e candele per salutare il Punto nascita. L'iniziativa è stata voluta da alcuni membri del Comitato spontaneo nato in difesa del reparto maternità. Intanto sulla questione le polemiche continuano e a rincarare la dose ci ha pensato Mauro Febbo: «La conferenza stampa di presentazione del nuovo percorso nascita in Provincia di Chieti è stato il valzer dell’ipocrisia e della non programmazione» ha tuonato il presidente della Commissione di Vigilanza della Regione Abruzzo. «In una Provincia di grandi dimensioni come quella di Chieti, dal territorio aspro e dalle strade dissestate, con una viabilità capace di andare completamente in tilt per un incidente in autostrada, basta vedere quanto accaduto l'altro giorno tra Francavilla ed Ortona, non è possibile sostituire un Punto Nascita con tre ambulanze sbandierando come motivazione la sicurezza. Lo ritengo fortemente offensivo sia per l’intelligenza altrui che per le donne ed i nascituri della nostra provincia. Ben vengano le tre ambulanze, e colgo l’occasione per porgere i miei auguri agli autisti che dovranno destreggiarsi tra mille difficoltà, ma devo denunciare che si è preferito fare investimenti per l’ammontare di 8 milioni di euro, piuttosto che mettere in sicurezza il Punto Nascita di Ortona con un costo di poche migliaia di euro».

Infine Simone Ciccotelli, coordinatore locale di Forza Italia aggiunge: «Sento il bisogno di chiedere scusa alla mia città, ai miei concittadini, a quanti si sentivano rappresentati da me e da chi ha condiviso con me questa battaglia. Purtroppo non ce l'ho fatta, non ce l'abbiamo fatta, ma rimarremo sempre attenti sul destino di Ortona». (a.s.)

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