Una fila in lacrime per il sindaco Salerno

9 Dicembre 2021

Omaggio nella sala consiliare di cittadini e politici al primo cittadino scomparso a 55 anni. Il funerale stamane alle 10.30

FALLO. In fila, sotto un freddo pungente, giovani e anziani, abitanti di Fallo e del circondario, amministratori comunali, colleghi sindaci; in fila per rendere omaggio al loro sindaco, all’amico, al collega. Nella sala consiliare, luogo sovrano di un Comune, ieri è stata allestita la camera ardente del sindaco Alfredo Salerno, morto improvvisamente a 55 anni. Oggi, alle 10.30, i funerali nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista.
L’OMAGGIO DEI CONCITTADINIFallo ha 140 abitanti: ci si conosce tutti. Quanto più si conosce il sindaco al quale rivolgersi non solo per risolvere problemi ma anche per cercare consigli e conforto. Ieri, durante il passaggio davanti al feretro, i fallesi non omaggiavano il sindaco ma l’uomo Alfredo. E sembrava di sentirli i colloqui muti, quelli dell’anima tra Alfredo e ognuno che era lì per l’ultimo saluto. Si sono chiamati per nome, come hanno sempre fatto: “Ciao Alfre’”. Ma questa volta non c’era alcuna risposta al saluto, non il sorriso sincero. C’era solo la sacralità della morte, il cordoglio e le lacrime. Nella sala consigliare nella quale il sindaco tante volte aveva illustrato i suoi progetti e diverse volte aveva accolto personalità, ieri si è vissuto un clima irreale. «Non ci si può credere, una morte così…», diceva un’anziana mentre cercava di nascondere l’emozione tra la mascherina e un fazzoletto. A piangerlo, la moglie Carla Marchetti, la mamma Anna, la sorella Franca e il fratello Angelo.
IL DECESSOLa morte di Alfredo Salerno, come accertato ieri mattina dall’équipe di medicina legale della Asl diretta da Pietro Falco, è stata causata da un malore improvviso generato da cause naturali. Il sindaco, lunedì scorso verso le 16, era nel suo ufficio, in municipio. Era al lavoro. Alle 18 doveva andare ad Atessa, all’incontro con gli altri amministratori del territorio per parlare e proporre soluzioni alla crisi industriale in Val di Sangro. Un lamento solo, un estremo tentativo di chiedere aiuto: è stata una stagista a trovarlo riverso sulle scrivania. A nulla sono valsi i soccorsi e le tecniche rianimatorie: la morte è refertata verso le 17. La salma è stata trasportata all’ospedale di Chieti, per l’esame esterno disposto dalla Procura di Lanciano. Ieri il rientro a Fallo nel primo pomeriggio.
L’EREDITÀ DI SALERNOAlfredo Salerno è stato eletto per il secondo mandato nel 2018. Ha portato avanti una politica lungimirante per il suo paese e un intero territorio. Ha avuto una visione a lungo respiro, ampia, coinvolgente. Ha cercato di valorizzare il borgo di Fallo (Fallo Old School, progetto di rigenerazione urbana), istituire una riserva naturale, portare avanti iniziative culturali, progettare infrastrutture. Appena rieletto aveva detto al Centro: «Su due punti continueremo ad agire: rilancio del paese e del territorio. Se si ragiona da soli si fa poca strada, se si agisce in sintonia, il percorso sarà proficuo». L’iniziativa per costituire l'Unione dei borghi del Sangro, l’impegno per far comprare casa nel piccolo paese alle star di Hollywood Michael Madsen e William Baldwin, la battaglia, vinta per firmare l’accordo con l’Acea e ottenere rimborsi per i 60 comuni del Bim Sangro. Impegni proficui interrotti bruscamente.
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