Usb diventa il primo sindacato «Mai ascoltati dall’azienda»
ATESSA. Su 289 aventi diritto e 265 votanti, l’Unione sindacale di base (Usb), ha eletto due rappresentanti sindacali su tre: Antonio D’Alessandro e Claudio Donatelli, con 135 voti in totale. È il...
ATESSA. Su 289 aventi diritto e 265 votanti, l’Unione sindacale di base (Usb), ha eletto due rappresentanti sindacali su tre: Antonio D’Alessandro e Claudio Donatelli, con 135 voti in totale. È il piccolo “miracolo” della Tiberina Sangro, raccontato all’Usb, partita con un gruppo di iscritti e che oggi ne conta oltre 50 su circa 300 dipendenti. Nell’azienda dell'indotto automotive della Val di Sangro che realizza stampaggio di lamiere per la Sevel e altre aziende del tessuto Fiat, si è da poco fatto ricorso all’elezione diretta delle Rsu. «Turnistiche insensate e gravi mancanze per il rispetto della sicurezza sul lavoro sono due tra i problemi più seri vissuti negli anni in Tiberina», spiega una nota dell’Usb, «ma non certo gli unici. Fin da subito abbiamo richiesto all’azienda di incontrarci per cercare di trovare delle soluzioni stabili e concrete per gli oltre 300 operai (compresi gli interinali) dello stabilimento, ma questo incontro ci è stato sempre negato. Numerose segnalazioni sono state inviate all’azienda e anche in quelle occasioni non siamo mai stati presi in considerazione. I nostri iscritti hanno anche dovuto subire minacce e ritorsioni. Ma non ci siamo arresi. Abbiamo fatto della trasparenza e dell’ascolto i nostri cavalli di battaglia, offerto agli operai uno strumento di lotta e rivendicazione. Le bacheche sono tornate a vivere, con i tanti volantinaggi davanti ai cancelli dell’azienda abbiamo raccontato come stavano le cose, dato un segnale di forza con gli scioperi degli straordinari, iniziando a sconfiggere la paura. La lotta paga, sempre. Lanciamo un messaggio forte alla Val Di Sangro: Usb c’è e sarà sempre pronta a sostenere e difendere i veri interessi di tutti i lavoratori sfruttati». (d.d.l.)
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