Ustionato sulla sua imbarcazione, artigiano torna a casa dopo 6 mesi

22 Dicembre 2022

CASALBORDINO. Il 24 dicembre, vigilia di Natale, sarà un giorno speciale per Alessio Di Federico, l'artigiano di 43 anni di Pescara residente a Villalfonsina, ustionato l'11 giugno scorso da un...

CASALBORDINO. Il 24 dicembre, vigilia di Natale, sarà un giorno speciale per Alessio Di Federico, l'artigiano di 43 anni di Pescara residente a Villalfonsina, ustionato l'11 giugno scorso da un fuoribordo. Dopo sei mesi di lunghe e dolorose cure in Toscana e in Abruzzo, i medici hanno firmato finalmente le dimissioni per il 43enne. Il diportista tornerà a casa sabato mattina. «Poter riabbracciare moglie e figli», dice il suo legale, l'avvocato Giuseppe La Rana, «è il regalo più bello che Alessio Di Federico potesse ricevere».
Sul suo corpo ci sono i segni indelebili lasciati dal fuoco, ma il peggio è passato. Domenica 11 giugno, Di Federico aveva appena fatto benzina e quando ha acceso il motore del fuoribordo è stato investito da una fiammata al volto, alle gambe e alle braccia. L'incidente è avvenuto a bordo delle propria imbarcazione nel porticciolo fluviale del Sinello alla Marina di Casalbordino. L'uomo è stato subito soccorso e trasferito con l'eliambulanza all'ospedale di Pescara. Le sue condizioni sono parse subito gravi. Tanto da dover essere trasferito con un volo dell'Aeronautica militare al Centro grandi ustioni di Pisa. Su richiesta della prefettura alla Sala situazioni di vertice del Comando Squadra aerea, a Pescara è atterrato un Falcon del 31° Stormo di Ciampino. Il paziente, assistito da un'equipe medica specializzata, è stato imbarcato sul velivolo per il trasporto d'urgenza. Di Federico per un lungo periodo è stato curato in un ambiente asettico. Per settimane non è stato concesso a nessuno di avvicinarsi. Poi la ripresa e il ritorno da Pisa in Abruzzo dove è stato sottoposto ad altre lunghe e delicate cure. Ieri finalmente i medici hanno concesso al 43enne le dimissioni.
«È felicissimo e così pure la moglie e i figli», assicura il legale della famiglia. Sull'incidente è stato aperto un fascicolo dalla Procura di Vasto. Al momento non ci sono indagati. L'autorità marittima sta indagando sulla manutenzione della barca e sulle sue condizioni nel momento in cui il diportista è salito a bordo. Secondo una prima ricostruzione della guardia costiera, il diportista stava uscendo in motoscafo con un amico. Si sospetta che quando ha avviato il motore ci sia stato il classico "ritorno di fiamma" provocato dai vapori lasciati dal carburante. (p.c.)
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