LA LITE NEL CENTROSINISTRA

Valente: rispettare l’esito del voto

Il vicesindaco: le tasse sono del governo che l’Udc appoggia

LANCIANO. «Finalmente si inizia a far chiarezza. Una sola cosa chiediamo alla maggioranza: rispetto per i cittadini e per i risultati elettorali». Il vicesindaco, Pino Valente, accoglie così le dichiarazioni del sindaco, Mario Pupillo, che ha escluso cambiamenti nell’assetto della maggioranza attuale e derubricato i contatti con l’Udc come normali «confronti tra forze politiche di maggioranza ed opposizione».

«Come liste civiche “Progetto Lanciano” e “Rinnoviamo Lanciano”, determinanti per la vittoria del maggio 2011», ribadisce Valente, «prendiamo atto che questa “pazzia” estiva è stata definitivamente accantonata da tutta la maggioranza, sindaco in testa. Siamo stati e saremo sempre per il rispetto del responso elettorale qualunque esso sia», conclude l’esponente del polo civico che rispedisce le accuse all’Udc di aver avallato i pesanti aumenti delle tasse. «E’ il governo Monti da loro sostenuto ad aver reintrodotto la famigerata Imu e ad aver affamato comuni e cittadini», ribatte il vicesindaco, «costringendo i municipi di destra e sinistra ad agire loro malgrado sulla leva fiscale. La cosa veramente grave è che, quando i soldi c’erano, la maggioranza di cui l’Udc faceva parte non ha realizzato nulla di concreto per la città. La conseguenza è che alla crisi mondiale aggiungiamo decenni di immobilismo locale».

Voce isolata nel coro unanime dei “no” all’Udc è quella, invece, del consigliere Davide Caporale (Lanciano nel cuore): «Problemi di poltrone nella maggioranza non ce ne sono, è un gruppo coeso intorno alla figura del sindaco Pupillo, che dà un valore aggiunto alla coalizione. Questo non toglie che ci si possa confrontare con chi vuol dare contributi costruttivi per il bene della città. Il gruppo che rappresento non ha alcuna preclusione verso un’apertura all’Udc, se fatta nell’ottica del governare bene e rendere più solida la maggioranza».

Contrario a qualsiasi ipotesi centrista è, invece, l’Idv che lo ribadisce battibeccando a distanza con il Pd. «Non accettiamo alcun richiamo da parte di chi intende portare avanti una coalizione basata su rapporti di sudditanza politica e ideologica», sostengono il capogruppo, Gabriele Di Bucchianico, il coordinatore cittadino, Michele Marino e il vice, Romeo Pasquarelli, «non c’è alcuna conflittualità, ma il confronto ampio di cui parla il Pd presuppone l’opportunità per ciascuno di esprimere le proprie posizioni. Il nostro senso di responsabilità e solidarietà va al di là dei moniti del Pd, lo abbiamo dimostrato in questo primo anno fuori e dentro il consiglio comunale, mantenendo continuamente un dialogo aperto con i cittadini che ci hanno dato fiducia. Il “partito promotore della coalizione”, invece di pensare a cambi di maggioranza per isolare voci critiche, si preoccupi piuttosto di sollecitare il proprio esecutivo e rendere concrete le promesse fatte in campagna elettorale». (s.so.)

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