Vandali scatenati al lido vetri spaccati sulla scalinata

La zona del pontile ancora una volta al centro delle scorribande di ignoti Il vicesindaco Forte: «È triste fare i conti tutti i giorni con questa piaga»
VASTO. La Marina offesa ancora da vandali e ladri. Non bastava la passeggiata in moto sul pontile. Qualcuno ha pensato bene di rubare tutti i cavallotti di rame che isolavano le ringhiere del pontile. Almeno una cinquantina i filamenti rubati. Vandali o ladri di rame? «Impossibile saperlo», dice il vicesindaco Giuseppe Forte. L’oro rosso va a ruba ovunque. Chi ha portato via quei filamenti non può essere stato comunque uno sprovveduto. Il furto è stato fatto da esperti. «Certo è che non è la prima volta che succede».
Non è neppure l’unico gesto scellerato fatto nelle ultime 24 ore. Anche le vetrate degli scorrimano della scalinata che porta sulla passeggiata a mare sono state prese a bastonate e mandate in frantumi. I soliti ignoti ancora una volta si sono divertiti a distruggere. Una sfida senza senso. Il risultato di una notte di eccessiva euforia. I danni alle vetrate del parapetto non sono una novità. Ormai ce ne sono rimasti pochi integri, dalla zona del monumento alla Bagnante alla chiesa di Stella Maris. Nessuno riesce a sorprendere gli scellerati. Probabilmente aspettano che i locali chiudano e il quartiere si addormenti e cominciano il loro gioco senza senso.
La Marina come il centro storico. Vasi rotti, strutture in legno distrutte, ringhiere di metallo divelte e lanciate lontano: accade quasi ogni notte nel centro storico. E poi bottiglie di vetro in frantumi. «È una lotta impari», commenta Forte. «I gesti scellerati aumentano. Dovremmo avere centinaia di vigilanti per sorprendere i teppisti e questo non è possibile. I cittadini però possono dare una mano al Comune. Quello che i vandali distruggono appartiene anche a loro. Avvisateci subito quando notate un branco in azione».
Il pontile è una delle strutture preferite dalle gang. Ad agosto pochi giorni dopo la riapertura, l’amministrazione comunale fu costretta a fare i conti con un raid di ladri e vandali nel cantiere del pontile. Qualcuno scavalcò transenne e recinzioni e, una volta raggiunto il deposito, portò via attrezzi e materiale. «Un gesto deprecabile», commenta il vicesindaco Giuseppe Forte.
Dopo qualche tempo sono spariti i cavallotti di rame. L’amministrazione ha provveduto a rimetterli ma sono durati poco. Due giorni fa le bravate in moto sulla pavimentazione e un nuovo furto di cavallotti. «È triste», insiste il vicesindaco, «fare la conta ogni mattina dei danni che branchi di scellerati provocano a tutta la collettività. Per questo è importante che i vastesi ci aiutino a identificarli. Con i soldi che dobbiamo utilizzare per riparare i danni prodotti da vandali e ladri potremmo fare molte altre cose più utili alla collettività».
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