Variante, D’Alfonso scrive all’Anas «No a progetti in aree già franose»

La richiesta del senatore in vista del tavolo tecnico convocato per domani alle 10 dal sindaco Menna Sette consiglieri di opposizione accusano: amministrazione inerte. Forte: speriamo nei pareri negativi
VASTO. «Una soluzione in grado di supportare concretamente il territorio vastese e di scongiurare che l’intervento gravi su una porzione della città, già soggetta a rilevanti criticità idrogeologiche». È la richiesta che il senatore Luciano D’Alfonso ha inoltrato ai vertici Anas in vista del tavolo tecnico-istituzionale sulla variante alla Statale 16 che il sindaco Francesco Menna ha convocato domani alle 10 nella sala consiliare del Comune di Vasto. In attesa dell’incontro sette consiglieri di minoranza accusano di «colpevole inerzia» l’amministrazione comunale, mentre l’ex assessore Giuseppe Forte punta l’indice su chi era a conoscenza del problema. La mini-variante alla Statale 16 con viadotti e gallerie proposta dall’Anas lungo il versante orientale della città continua a tenere banco.
IL TAVOLO TECNICOÈ stato convocato dal sindaco Francesco Menna che per domani ha chiamato a raccolta consiglieri provinciali, regionali e parlamentari del territorio. «Sarà l’occasione per mettere un punto fermo», dice il primo cittadino, «sono convinto che ci sarà una partecipazione attenta e produttiva che punti a bloccare questo progetto scellerato». Menna, in vista del tavolo, ha anche chiesto il rinvio del consiglio comunale programmato inizialmente per oggi.
LE ACCUSE DELLE MINORANZE«Sulla variante alla Statale 16 riscontriamo solo demagogia e colpevole inerzia», dicono Guido Giangiacomo, Alessandra Notaro, Alessandra Cappa, Francesco Prospero, Vincenzo Suriani, Antonio Monteodorisio e Maria Amato, «il sindaco Menna fa finta di ignorare che proprio il senatore D’Alfonso nel 2015, quando era presidente della Regione, presentò alla presenza dell’Anas e dei sindaci di Vasto e San Salvo un progetto di 200 milioni di euro come una soluzione che avrebbe risolto i problemi di congestione del traffico, di cui oggi l’Anas vuole attuare lo stralcio nella zona di Vasto. Il tracciato a cui oggi Menna si oppone oggi è stato dall’Anas inserito e presentato nel contratto di programma 2016-2020 sottoscritto il 21 dicembre 2017 (allorquando era sindaco di Vasto lo stesso Menna e ministro della Infrastrutture Graziano Delrio sempre del suo partito) che prevedeva con assoluta chiarezza delle planimetrie un tracciato “per il solo tratto in variante alla Statale 16 tra l’abitato di Vasto e San Salvo di circa 9 km con un tratto in galleria naturale di circa 1 km”. In questi sei anni che cosa ha fatto Menna?», incalzano i sette consiglieri, «piuttosto che sollevare inutili proteste e convocare sterili tavoli tecnici per scaricare su altri il problema, potrebbe opporre allo stesso ministero la obbrobriosa variante che dal 2015 le amministrazioni di sinistra succedutesi ben conoscevano».
L’EX ASSESSORE FORTE«Dopo un lungo, pesantissimo silenzio ora tutti fanno finta di interessarsi della variante alla Statale 16 che Anas e Regione Abruzzo, in combutta tra di loro, vogliono rifilare ai vastesi», dichiara Forte, oggi consigliere comunale del Pd, «anche chi ricopre ruoli istituzionali negli enti sovracomunali, e che del problema era a conoscenza da tempo, improvvisamente scende in campo per dire la sua dopo aver fatto finta di nulla per anni. Non resta che sperare nei pareri negativi che Comune, Provincia, Soprintendenza ai beni ambientali, Genio civile, Demanio iIdrico, Servizio difesa del suolo della Regione e gli altri enti vorranno esprimere per salvare il panorama più bello d'Abruzzo. In caso contrario i cittadini di Vasto avranno diritto ad esprimere il loro dissenso con ogni mezzo».
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