Vastese calcio, società da salvare: imprenditori pronti a subentrare

Arriva una Pec di speranza dopo l’annuncio del patron Bolami di ritirare la squadra dall’Eccellenza Gruppo di industriali locali scrive al Comune, mentre i tifosi valutano l’ipotesi di azionariato popolare
VASTO. Salvare la Vastese calcio. È diventato l'obiettivo del sindaco Francesco Menna ma anche della tifoseria biancorossa. Il primo cittadino chiede tempo al presidente Franco Bolami per trovare nuove imprese a cui affidare la squadra. Alessio Maccarone, capo storico della tifoseria, pensa a un azionariato popolare. Mentre in Comune nel tardo pomeriggio arriva la Pec di un gruppo di imprenditori interessato a rilevare la società.
Sono ore frenetiche in città: l’attaccamento alla squadra di calcio è grande. L' idea che la società possa essere smantellata non piace a nessuno. Il conto alla rovescia però è iniziato. Bolami ha dichiarato di avere intenzione di farsi da parte a partire da domani. «Il tempo concesso dal presidente Bolami è insufficiente per individuare soluzioni», aveva affermato il sindaco Menna nel primo pomeriggio. «Partendo dal presupposto che il Comune non può accollarsi la squadra, è necessario individuare imprese disposte a farlo. In cinque giorni non si riesce ad aggregare nessuno. Adesso di giorni ne è rimasto uno solo. Chiedo a Bolami di concedere una proroga: il tempo per capire come muoversi e a chi riaffidare la squadra. Non può essere un’operazione fatta in una manciata di giorni». Nel tardo pomeriggio la notizia di un gruppo di imprenditori interessato a subentrare nella società: «Sarà mia premura», spiega l’assessore allo sport, Carlo Della Penna, «convocare Bolami e il gruppo di imprenditori interessato affinché si garantisca continuità al campionato. Lavoro per questo».
Il comunicato diffuso domenica da Bolami e le dichiarazioni al Centro hanno messo la tifoseria in fibrillazione. «Sto cercando una soluzione», aggiunge Alessio Maccarone, capo ultrà. «Sono ore frenetiche. Qualora non fosse possibile trovare imprese disposte a rilevare la Vastese, tenterò la carta dell'azionariato popolare. Cento euro a testa per riuscire ad arrivare alla fine del campionato e avere il tempo per trovare nuovi imprenditori». L'idea suggerita da Maccarone piace a molti e potrebbe rivelarsi l'ultima spiaggia. L'ultima parola tuttavia spetta a Bolami. A questo punto tocca al presidente valutare le richieste arrivate da Palazzo di città e dalla tifoseria e decidere se concedere ancora un lasso di tempo prima di uscire dalla società. La risposta di Bolami dovrebbe arrivare nelle prossime ore. Ci sono poi alcuni passaggi che il coordinatore della Lega dilettanti, Luigi Barbiero, in una nota al sindaco, al presidente del Comitato Abruzzo Lnd, Concezio Memmo, e al presidente della Vastese, evidenzia come obbligatori: «Trattandosi di un’associazione sportiva dilettantistica», si legge nella nota, «la consegna del titolo sportivo non esime l'attuale compagine societaria dal rispettare tutte le responsabilità assunte con l'iscrizione al campionato e agli oneri relativi alla gestione della stessa per l'intera stagione».
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