Vastese, niente iscrizione alla D Servono 120mila euro a giugno

Il conto alla rovescia del presidente biancorosso per lasciare la società va avanti senza ripensamenti «Contattati da alcuni imprenditori, ma non c’è nulla di concreto. Il sodalizio nelle mani del sindaco»
VASTO. Il conto alla rovescia è iniziato. Mancano sette giorni alla fine del campionato di serie D (salvo eventuali e probabili spareggi). La Vastese ha giocato un buon campionato ma rischia di non essere riscritta. «Io lascio», ha confermato al Centro il presidente Franco Bolami. Nemmeno l'impegno dei giocatori biancorossi ha fatto cambiare parere al presidente. «Sono grato agli atleti perché mi hanno dato diverse soddisfazioni. Non posso dire altrettanto della tifoseria spesso ingrata. Io mi fermo qui anche per questo. Ho dato tanto al calcio vastese. Non sempre sono stato ripagato a dovere. A giugno lascio. Mancano pochi giorni. Spero che si faccia avanti un imprenditore o un pool disposto a rilevare la squadra versando il dovuto. Ho annunciato il mio ritiro 3 mesi fa», ricorda Bolami. «Nessuno mi ha creduto. Io invece confermo: vado via. E pazienza se fino ad oggi non ho ricevuto alcuna offerta concreta. Nessuno ha fatto adeguate offerte di denaro».
Bolami è stato contattato da una cordata di imprenditori del Nord. A fine aprile c'è stata una videochiamata fra le parti. «È stato manifestato l'interesse alla società. Nulla di concreto», insiste Bolami. Dopo gli imprenditori del Nord è arrivata anche una chiamata da Attilio Di Stefano, imprenditore originario di Cupello ed ex presidente della Civitanovese. «Con me non ha parlato», chiarisce Bolami.
Ma quanto denaro serve per rilevare la Vastese? «Entro giugno», risponde il presidente biancorosso, «bisogna raccogliere 120mila euro per iscrivere la squadra al nuovo campionato, fare la fidejussione, occuparsi del ritiro dei calciatori».
In tempi di crisi appare una impresa non facile. Gli ultimi risultati non aiutano. Il pareggio con il Porto d'Ascoli ha gelato gli animi. L'accesso ai play off è stato rinviato. Domenica prossima a Nereto i biancorossi dovranno vincere. La loro vittoria metterebbe fine a una stagione travagliata anche per via dell'indisponibilità dello stadio alla tifoseria.
Bolami è contento di quello che ha ottenuto ma vuole fermarsi qua. Il Comune ha cercato in tutti i modi di fargli cambiare idea. È stato inutile. «Io lascio a nuovi investitori oppure rimetterò la squadra nelle mani del sindaco». Da più parti in città arrivano sollecitazioni alle istituzioni e all'imprenditoria a dare una mano alla Vastese. Il calcio è un fenomeno di aggregazione sociale e anche volano dell'economia cittadina. Sul futuro della società biancorossa pesano i lavori allo stadio Aragona. Il sindaco Francesco Menna assicura che si sta facendo il possibile per riaprire lo stadio al pubblico per l'inizio della prossima stagione. Anche su questo Bolami non nasconde di essere scettico. Più volte quest'anno era stata annunciata la riapertura dell'arena ma poi le verifiche hanno fatto slittare tutto.
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